Honda, Ross Brawn fa l’esordio nei test e porta nel box aria nuova. La Ferrari è già dimenticata

Honda, Ross Brawn esordio nei test

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    Honda, Ross Brawn fa l'esordio nei test e già nel box si sente un'aria nuova

    Tanti debutti ieri a Jerez. Oltre a quelli di giovani piloti come Nico Hulkenberg e Marko Asmer o alla prima volta di Fisichella con la Force India, c’è stato l’arrivo ufficiale di Ross Brawn nel box Honda. E già si capisce che qualcosa sta cambiando.

    Qualcosa sta cambiando. Nulla di concreto, almeno per ora. L’effetto dell’autorevole presenza di Ross Brawn è nella mentalità

    Su formula1.com il nuovo capo Honda ha dichiarato:“Voglio conoscere la squadra e vivere subito a contatto con il gruppo. Prima di tutto devo capire come vanno le cose al momento”.

    Nella stessa intervista il tecnico inglese parla anche della Ferrari e, dopo aver ripetutto per un anno intero che era comunque la sua prima scelta, fa uno strano dietrofront:“Quando nel 2004 ho firmato un contratto biennale sapevo che sarebbe stato l’ultimo. Non ho preso in considerazione l’eventualità di tornare con la Ferrari”.

    Sicuramente non c’era da aspettarsi che dicesse di essere arrivato alla Honda come ripiego, un po’ di coerenza però non avrebbe stonato. Almeno per i ferraristi che già erano rimasti delusi da precedenti dichiarazioni poco carine nei confronti dell’Italia.

    Per quelli del team nipponico, invece, va bene così.

    Basti pensare alle parole di Jenson Button, pilota di punta della squadra più deludente della stagione 2007.

    “Sento che con Brawn faremo un grosso passo in avanti già dalla prossima stagione - ha ammesso l’inglese – Non penso che vinceremo dei Gran Premi, sia chiaro, ma durante l’anno riusciremo a ridurre sempre il gap che ci separa da Ferrari e McLaren. Con Ross abbiamo finalmente una vera direzione tecnica e il suo ingaggio è la dimostrazione che la Honda è in Formula 1 per vincere. Ci vuole pazienza, ma penso che nel 2009 potremmo toglierci delle grosse soddisfazioni”.