Honda: Simoncelli attacca i piloti spagnoli

Il pilota della Honda Gresini, Marco Simoncelli, in una recente intervista, ha attaccato senza mezzi termini i piloti spagnoli partecipanti alla MotoGP 2010

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    Il centauro della Honda clienti di Fausto Gresini, Marco Simoncelli, dalle pagine del mensile maschile Max, lancia pesanti offese contro i piloti iberici che partecipano alla MotoGP 2010. Super Sic non si è risparmiato per niente, definendo Hector Barbera ed Alvaro Bautista bugiardi e scorretti in pista. Insomma delle vere e proprie “femminucce”. L’italiano della Honda satellite non avrà certo dimenticato l’aspra lotta che si è consumata con Bautista, attuale corridore della Suzuki, nel 2008 durante l’ultimo Motomondiale 250cc in Australia e che si è conclusa, per sua fortuna, con lo spagnolo per terra.

    Il pilota della Honda Gresini, Marco Simoncelli, in una recente intervista, rilasciata sulle pagine di Max, ha attaccato senza mezzi termini i piloti spagnoli partecipanti alla MotoGP 2010. L’ex centauro della Gilera 250cc ha dipinto gli iberici come riders senza coraggio in pista e soprattutto come persone bugiarde.

    Il corridore italiano della Honda non ha problemi a fare nomi e cognomi dei bersagli e si scaglia con decisione contro l’atteggiamento di Hector Barbera e Alvaro Bautista: “sono dei bugiardi, dicono quello che gli fa più comodo e non sono per nulla coraggiosi, anzi, sono proprio delle femminucce. In Australia nel 2008, Bautista ha cercato di farmi cadere, ma ha calcolato male ed è caduto lui, poi Barbera non lo sopporto”.

    Un’ antipatia che risale ai duelli vissuti negli anni della 250cc, dove i tre nemici dichiarati se le son suonate di santa ragione in più di un’occasione, ma la logica del buon senso imporrebbe dei toni più bassi alla contesa verbale, soprattutto perchè la Top Class ha una risonanza mediatica maggiore, rispetto alla vecchia quarto di litro.

    Il miglior modo per Simoncelli di ribattere alle presunte scorrettezze dei riders iberici, è quello di mettergli le ruote davanti ad ogni Gran Premio ed evitare di trasformare una rivalità sportiva in una sorta di battaglia che assume i contorni dell’epico scontro tra Max Biaggi e Valentino Rossi.

    Super Sic, del resto, farebbe meglio a preoccuparsi delle prestazioni della sua Honda, apparsa decisamente in difficoltà nei primi due appuntamenti del Motomondiale 2010, invece di impegnare le proprie energie mentali a giudicare le scorrettezze altrui.