Horner: bisogna gestire meglio il rapporto tra Webber e Vettel

Dopo le polemiche in casa Red Bull nel weekend del gran premio di Gran Bretagna, Chris Horner, team principal della squadra britannica, ammette la necessità di risolvere i dissidi interni alla squadra

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    Se la McLaren al momento è al primo posto in entrambe le classifiche del mondiale 2010 di F1, giunto ormai a metà stagione, la Red Bull detiene ancora lo scettro di regina in velocità, ma non solo. Nel corso dell’ultimo appuntamento a Silverstone, il team austriaco è stato infatti ancora una volta protagonista di dissapori interni. Il vincitore della tappa britannica Mark Webber, si è infuriato con il team della lattina per i presunti e continui favoritismi nei confronti del compagno di squadra Vettel. La squadra nega, il giovane tedesco si dice frustrato dal clima interno e Webber intanto si gode la vittoria.

    GP GRAN BRETAGNA F1. Nel corso del weekend britannico, la Red Bull ha letteralmente dominato la scena, imponendosi oltre che in gara, anche in tutte e tre le sessioni di prove libere e nelle qualifiche. E proprio prima che i piloti scendessero in pista per aggiudicarsi le posizioni sulla griglia di partenza della domenica, in casa Red Bull è scoppiata l’ennesima faida familiare. Pochi minuti prima del via, il team ha deciso di sottrarre la nuova ala anteriore dalla RB6 di Webber per montarla su quella del tedesco, danneggiata nelle libere 3. Infuriato come non mai, Webber ha dichiarato di essersi sentito trattato come un pilota di serie b dalla sua stessa squadra. Ma l’australiano ha poi saputo incanalare magistralmente tutta la sua rabbia nella gara della domenica e, partito alle spalle dell’autore della pole position Sebastian Vettel, l’ha subito infilato alla prima curva per poi concludere sul gradino più alto del podio. Inutile dire quanto Webber si sia goduto la sua terza vittoria stagionale… eloquente la sua comunicazione via radio a Chris Horner durante il giro di gloria: “Non male per un secondo pilota!”.

    CHRIS HORNER. Il team principal della Red Bull, impegnato ancora una volta a calmare le acque a Milton Keynes, a fine gara non si è detto pentito della scelta presa, ma ha ammesso che avrebbe preferito poter parlare con Webber prima delle qualifiche così da spiegare all’australiano la decisione e gestire meglio la situazione. “Mark è con noi da quattro stagioni ormai”, ha spiegato Horner. “Conosce bene l’impegno e la passione che come team indipendente mettiamo nel nostro lavoro. Come membro della squadra lui è una parte importantissima così come lo sono gli altri, per questo se c’è bisogno di chiarire la situazione lo faremo. Come pilota esperto deve però capire che spesso si devono prendere delle decisioni difficili. Se la situazione in cui avremo a disposizione un solo componente si dovesse ripetere, il pilota favorito sarà di nuovo quello in vantaggio nella classifica generale”. In merito alla polemica sui presunti favoritismi a Vettel all’interno del team, Horner ha negato e sottolineato come la scelta di Silverstone non sia stata una semplice attuazione dei desideri del boss della Red Bull, Dietrich Mateschitz e del consulente sportivo Helmut Marko, già sospettati più volte di preferire Vettel a Webber. “La direzione non ha mai fatto alcuna pressione per favorire un pilota o l’altro”, ha assicurato Horner. “La decisione di dare a Vettel l’ala è stata puramente tecnica e ne ho discusso solo con Adrian Newey”.

    SEBASTIAN VETTEL. Ma se Webber si è consolato per il torto subito con il primo posto nel gran premio di Gran Bretagna, il “favorito” Vettel, partito in pole position, si è dovuto accontentare del settimo posto e dell’ennesima disfatta da parte del compagno di squadra. Dopo l’ultima vittoria a Valencia, Vettel sembrava in ripresa su Webber, ma ora appare sempre più chiaro come l’australiano non sia da sottovalutare. E alla frustrazione del podio mancato, il giovane tedesco deve aggiungere anche quella per le continue polemiche che si abbattono sulla Red Bull in merito al rapporto teso tra i due piloti. Dopo i dissidi conseguenti all’incidente nel gran premio di Turchia, ancora una volta Vettel e Webber si sono ritrovati al centro dell’attenzione da parte di media e tifosi, impegnati a prendere le parti dell’uno o dell’altro, anche se Webber sembrerebbe favorito almeno al di fuori del team. Vettel, consapevole dei problemi di convivenza con il compagno di squadra, ha ammesso di non vedere l’ora che i dissapori interni svaniscano in modo che la squadra non debba più occuparsi di questo tipo di problemi. “Io cerco di concentrarmi su me stesso, che è quello che più importa”, ha dichiarato a fine gara. “Per quanto riguarda la situazione in classifica tutto è ancora da vedere, anche se sarebbe bello che le cose andassero per il verso giusto sempre, ma non è possibile”. Vettel ha comunque chiarito di non essere preoccupato per essere stato più volte battuto da Webber questa stagione. “Non voglio parlare male di nessuno, la cosa più importante è il rispetto. So benissimo come, quando e perché sono stato più lento di lui, ma riesco comunque a dormire la notte!”. Buon per lui…