Michael Schumacher: sei un grande!

Michael Schumacher è un grande

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    Uno Schumacher che se ne va in Mercedes, un Alonso che se ne va in Ferrari e un Button che se ne va in Mclaren a rompere un pò le scatole al signorino inglese Hamilton. Questo è un pò il quadro di quello che il 2010 promette di far vedere ..non male vero? Non sorprende più di tanto l’approdo di Alonso a Maranello ..ne abbiam sentito parlare fino alla nausea, oramai anche gli uccellini volavano schiamazzando al nome di Alonso .. un pochino Button in Mclaren, ma solo un pochino, se pensiamo a chi ha soffiato il posto al “paracarro” inglese . Michael Schumacher….

    Michael Schumacher chi?! Ma quello che si fratturò 5 ossa su 10 solo per divertirsi un pò in moto?

    Si proprio lui, sorpresi vero?

    Un 40enne capace di rimettersi in gioco alla sua “anziana” età, mettendo completamente a repentaglio la propria immagine di vincente?

    Ammirevole signori. Soprattutto se a farlo è un uomo con una riserva tale di miliardi da bastare per generazioni e generazioni …niente bisogno di soldi allora? Come si spiega tutto questo allora?

    Potrebbe starsene lì in poltrona con tanto di sigaro in bocca a godersi la vita, la moglie, i figli, la casa ed altre smancerie da miliardario. O forse tutto questo non basta? Andiamo suvvia, sto parlando di un pluricampione del mondo , il quale ha dato la vita per le corse e per la velocità. Può bastare uno scenario simile? Stiamo parlando di un uomo, il quale ha tutto da perdere e poco da guadagnarci ..può rimediare figure barbine, prendendole di santa ragione dai pivelli attualmente presenti nel circus delle meraviglie, rovinando in tal modo almeno in parte una figura vittoriosa di 7 titoli mondiali con un ritorno infelice e soprattutto evitabile.

    Oppure d’altro canto può rischiare di rimetterci le penne e può rischiare di macchiarsi mezza reputazione scoprendosi in pista insieme ai ragazzini, i quali non staranno certo lì a impressionarsi su quanto sia forte il tedesco ..bal,bla,bla …costi quel che costi loro a differenza del tedesco non hanno nulla da perdere e soprattutto, particolare da non sottovalutare, sono assatanati di velocità.

    Il gesto di Schumacher è prima di tutto un gesto di sana e sacra sportività a cui portare massimo rispetto ed ammirazione. Ma oltre a questo io voglio raccontare di un qualcosa di più concreto. Una lezione di vita.

    Già proprio così. La capacità,il coraggio, il rischio di ricominciare una nuova sfida, da capo.

    Pochissime certezze, tantissime incertezze. Team tutto nuovo, macchina tutta da scoprire ecc. ecc. Uno scenario che potrebbe seriamente spaventare qualsiasi uomo, qualsiasi persona comune. Non lui, Michael Schumacher.

    Giù il cappello ad un uomo con due palle così per affrontare una simile avventura. Tutti dovrebbero esserne felici del suo ritorno perchè finalmente ha vinto lo sport. Non esiste tradimento. Solo semplice voglia di correre, costi quel che costi. La fame di vincere non s’è placata ancora, così come la sete di velocità, e aldilà di ingratitudine, incoerenze, slealtà ed altre menate varie, questo è quello che conta.

    Ha ancora qualcosa da dare a questo sport ed è giusto rimettersi in campo sempre e comunque. Nella vita come nelle corse l’importante è primeggiare.

    Sei un grande Michael Schumacher.