I team di F1 dicono sì alla lettera di Max Mosley

Il presidente della FIA Max Mosley scrive una lettera alla FOTA ed ai team di Formula 1 nella quale spiega le sue proposte per salvare la F1 dalla crisi

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    Max Mosley scrive una lettera ai team di Formula 1. L’obiettivo del Presidente della FIA è quello di trovare altre soluzioni per ridurre i costi. E, dopo la riunione di ieri pomeriggio a Londra, la FOTA dice “Sì”.

    COSTI E TAGLI. Riprendendo quanto unanimemente sostenuto dai team di F1, Mosley ha ribadito la volontà di trattare il futuro del Circus iridato in un ottica di basse spese ma di continuo sviluppo tecnologico e di alti standard nello spettacolo in pista. Al momento, i settori nei quali sembra possa esserci più margine di manovra sono tutto ciò che non arriva allo spettatore in modo immediato come l’utilizzo di materiali troppo sofisticati, il chilometraggio dei test, la vita dei propulsori e la riduzione degli strumenti presenti in fabbrica (vedi galleria del vento).

    LA PROPOSTA. Ricordate le grandi novità già introdotte nel 2009 come le limitazioni aerodinamiche, la nascita del KERS, il ritorno alle slick e l’abolizione dei test durante la stagione agonistica, Mosley spiega che, a parer suo, altri cambiamenti dovranno arrivare nel 2010.

    • Motore: limitato a 17mila giri; congelamento pressoché completo dello sviluppo fino al 2013 salvo alcune modifiche purché comprese in un budget limitato di spesa; test limitati a 15.000 km comprese le prove libere del venerdì durante i GP.
    • Trasmissione: standard.
    • Telaio: in accordo con la FOTA sarà prodotta una lista di elementi sui quali sarà possibile intervenire nello sviluppo. Altre zone della vettura saranno standardizzate o congelate in modo tale che l’uso delle gallerie del vento e della CFD sia ridotto.
    • KERS: non più obbligatorio. I team, se vorranno, potranno utilizzare una versione standard.
    • Pneumatici: discutere con FOTA e Bridgestone una soluzione per rendere lo sfruttamento degli pneumatici più semplice. Troppo soldi vengono spesi nel trovare il giusto bilanciamento in questo settore, ad oggi di fondamentale importanza per ottenere la performance.
    • Budget limitato: l’idea è quella di dare a ciascun team le stesse possibilità finanziarie in modo tale che sia solo l’abilità a fare la differenza.
    • Spettacolo: il pubblico vuole sorpassi. I cambiamenti aerodinamici studiati da un gruppo di esperti entreranno in vigore già nel 2009. Inoltre ci sarà da valutare l’effetto della spinta aggiuntiva data dal KERS. Saranno, quindi, da vagliare altre soluzioni come le griglie di partenza parzialmente invertite, l’assegnazione dei punti a chi vince più gare (vedi medaglie, ndr), etc.

    ALI MOBILI. Mosley ha anche fatto sapere di avere in mente il ritorno alle ali mobili:“Negli anni ’60 era così e si vivevano grandi sfide ruota a ruota nei cosiddetti circuiti-scia come Monza quando ancora non vi erano le chicane”. Utilizzandole adesso con le nuove tecnologie il presidente della FIA vorrebbe riproporre le stesse incredibili battaglie. E sarebbe un buon modo per mettere a tacere le continue speculazioni e gli inevitabili sospetti sulle attuali appendici “traballanti”, già al limite del regolamento.

    ACCORDO. Al termine della riunione tenutasi ieri a Londra, i team di F1 hanno fatto sapere di aver accolto favorevolmente le proposte della Federazione in tema di riduzione dei costi e di essere pronti a discutere serenamente quelle relative allo spettacolo.

    Foto: google