Il Mugello MotoGP spiegato da Valentino Rossi

Valentino Rossi disegna il circuito del Mugello e spiega tutte le difficoltà e i punti più belli del tracciato su cui si disputerà il GP d' Italia

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    Mugello by Valentino Rossi

    Non è facile trovare un pilota eccellente in pista, adorabile nella comunicazione e anche…. ottimo disegnatore! Noi italiani, invece, possiamo contare su un talento del genere di nome Valentino Rossi che ha disegnato e spiegato passo passo il circuito del Mugello. Vediamo come.

    La laurea in comunicazione di Valentino Rossi è stra-meritata.

    Alla ricerca di qualcosa di insolito e stravagante, tecnicamente interessante e utile sul Mugello, abbimo trovato questo esclusivo documento prodotto nel 2006 proprio dal Campione di Tavullia e rilasciato sul fantastico Motorbox

    E’ reduce dal Mugello versione 2005 Valentino quando disegna questa pagina. Uno schizzo veloce, qualche annotazione tecnica e una puntualizzazione fugace sulle virgole più appassionanti del tracciato: Arrabbiata 1 e 2, Casanova-Savelli, staccata San Donato.

    Tre settori passati alla storia del Motociclismo, adorati da tutti i piloti indistintamente, osannati dai tifosi. Questo è il Mugello e questo è Valentino Rossi che, tra frecce sbarazzine e creativamente disordinate e grafia irregolare prova a dare la sua personale visione della pista di Scarperia.

    Scopriamo, adesso, il significato del disegno di Valentino.

    Si parte dalla freccia, semaforo rosso, giallo, verde, Via!

    Box, rettilineo, Valentino segna più di 325 Km/h, ma sappiamo che la velocità raggiunta può essere anche maggiore.

    Si arriva subito alla San Donato, qualche variante all’alteza della Luco e della Materassi (due chicanes sinistra-destra, da seconda mar ia, molto veloci e spettacolari) passando davanti alle accesissime tribune che ogni anno affollano le due curve, e poi ancora via veloce verso la celeberrima Casanova-Savelli, capolavori indiscusso del circuito fiorentino.

    La Casanova-Savelli è la curva più tecnica del circuito ed è in discesa, Valentino scrive: in terza e… attenzione all’uscita!

    Importantissimo, infatti, arrivare correttamente all due Arrabbiate da percorrere a più di 200 Km/h e stando infinitamente attenti ai cambi di direzione, difficilissimi (dove si vede chi ha le p…. dice Valentino).

    Di male in peggio, alla fine delle due Arrabbiate… achtung!, perchè non si vede più niente di là, per dirla “alla Valentino”. Dopo la curva cieca, dritti subito verso la Palagio, altra curva storica del circuito e altra curva in cui non si vede nulla.

    Si arriva al Correntaio, sdraiati fino a raschiare l’asfalto, quindi la BIondetti e poi la Bucine, impegnativa e in discesa, utilissima per sfruttare l’accelerazione e arrivare in anticipo sul rettilineo finale prima del traguardo.

    … raccontata da Valentino è quasi… come vissuta per davvero!

    Lamps, ci vediamo al Mugello tra qualche giorno!