Il processo al GP: Malesia F1 2013

Processo al GP: Malesia F1 2013

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    Benvenuti ad una nuova rubrica sperimentale che Derapate è lieta di inaugurare oggi. Siamo al processo al GP! Come funziona? Al termine di ogni gara, nella fattispecie il Gran Premio di Malesia, metteremo alla sbarra i personaggi o i fatti più negativi del fine settimana cercando di formulare loro un’accusa ed, al tempo stesso, delineare una linea difensiva. Così facendo proveremo a leggere i fatti da tutti i punti di vista. Inutile precisare che saranno poi i vostri commenti a farci capire da che parte sta la ragione e da che parte no. Vox populi. La gara di Sepang ci consente una partenza alla grande. Ma crediamo che di spunti di discussione ce ne saranno ancora molti altri in questa stagione 2013 di Formula 1.

    CASO 1. Ferrari e Alonso

    ACCUSA. La Ferrari e il suo pilota Fernando Alonso hanno fatto una scelta folle nel non rientrare per cambiare il musetto rovinato dopo il contatto con Vettel. Come pensavano di potersela cavare? Dove credeva di andare lo spagnolo? Doveva reggere non 3 o 4 giri come ha dichiarato ma almeno 6! Pur senza il cedimento della componente, avrebbe comunque perso terreno rispetto ai rivali accumulando in ogni caso un distacco importante. Tanto valeva, allora, rientrare subito. Oltretutto, sarebbe bastata una safety car per rimetterlo in gara.

    DIFESA. Con senno di poi, si badi bene sto dicendo “col senno di poi”, si può dire che la Ferrari abbia fatto… bene! Non male. La F138 non aveva un gran ritmo gara (vedi Massa). Non sono entrate safety car. Non c’è stata altra pioggia. Per cui Alonso, se si fosse fermato per cambiare l’alettone, sarebbe scivolato in fondo al gruppo e sarebbe stato chiamato ad una difficile rimonta. Probabilmente avrebbe chiuso di poco dentro alla top ten. Meglio perdere una manciata di punti ma aver tentato una mossa epica. A questo punto…

    CASO 2. Vettel e la Red Bull

    ACCUSA. Non esiste che un pilota ignori gli ordini di scuderia e la passi liscia. Vettel è stato vile e vigliacco. Non solo non ha rispettato quanto imposto dalla squadra (la stessa squadra che, oltretutto, quando può, prova sempre a favorirlo). Ma ha addirittura attaccato Webber quanto costui era disarmato. Vergogna!

    DIFESA. Sapete come finirà la storia? Vettel sarà campione del mondo 2013. Vincerà il quarto titolo mondiale a soli 26 anni. Entrerà ancor di più nella storia. E lo farà per 7 punti in più del suo avversario. Quei 7 punti che si è conquistato in modo scorretto non accettando il secondo posto che il team voleva affibbiargli. Se non siamo di fronte ad un grande campione, ditemi voi con chi abbiamo a che fare? Tutti i grandi miti di questo sport hanno qualche scheletro nell’armadio. La F1 non è roba per santi.

    CASO 3. Mercedes e gli ordini di scuderia

    ACCUSA. L’aiuto che la Mercedes ha dato ad Hamilton è scandaloso. Hanno ridicolizzato il talento di Rosberg. Ne aveva di più del compagno e doveva passare davanti! Siamo solo alla seconda gara dell’anno. E’ troppo presto per stabilire gerarchie.

    DIFESA. Hanno fatto bene ad obbligare Rosberg a stare dietro ad Hamilton. C’è da sapere che il pilota inglese aveva problemi di benzina. Diversamente, avrebbe potuto spingere a fondo e, allora, il collega non gli sarebbe neanche riuscito a stare in scia! Quindi Ross Brawn ha tutelato gli interessi del team ed ha messo alla prova la lealtà dei suoi piloti. Tutto è andato nel meglio dei modi.

    CASO 4. Force India

    ACCUSA. Chiudere con due ritiri dopo aver dimostrato di avere una macchina di poco inferiore ai top team è un qualcosa di inaccettabile. Se poi questi ritiri arrivano per colpa di pit stop impossibili… siamo alle comiche! Neppure in “Formula Zeta” succedono queste robe.

    DIFESA. Un fine settimana storto può capire! Siamo ad inizio stagione. Evidentemente c’è qualcosa da rivedere nelle attrezzature. Probabilmente è un problema legato ad un fornitore. Ci sono almeno 5-6 team che firmerebbero subito per essere nelle condizioni della Force India. Si rifaranno: subito e alla grande!