F1 2006: parte il week-end del giudizio

Abbiamo già ampiamente descritto l’importanza della gara di Imola per la stagione della Ferrari

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    GP Imola

    Abbiamo già ampiamente descritto l’importanza della gara di Imola per la stagione della Ferrari. Ma, oltre al team di Maranello, per un motivo o per l’altro praticamente tutti aspettano delle sentenze dal GP di San Marino.

    Facendo il punto sulla situazione alla vigilia del week-end imolese, infatti, ci siamo accorti che, tra team e piloti, sono davvero molti quelli che – per qualche ragione – sono già ad un punto chiave della stagione.

    Prima la Renault. Con una vittoria di Alonso si archivia virtualmente il mondiale. Con una vittoria di Fisico resta aperto il monomarca Renault ma si chiude quasi sicuramente il discorso per gli altri team.

    Seconda la Ferrari. Lo abbiamo già detto, se non guadagna punti sui rivali il cammino diventa davvero duro. Quanto a Massa, è l’ora che il pilotino mantenga qualche promessa.

    Terza la McLaren. Ne abbiamo parlato meno, ma la situazione nel team di Dennis è assolutamente identica a quella di Maranello. Anche loro sono costretti a recuperare terreno per non compromettere ulteriormente il campionato.

    Quarta la Honda. Forse la più tranquilla. Deve solo fare una buona gara e, se così non fosse, rimanderà gli intenti di vittoria alla prossima occasione. Barrichello però deve necessariamente mandare un segnale di rinascita prima che la tristezza si trasformi in depressione cronica.

    Quinta la Toyota. Ha risalito la china. E’ tornata sul podio nell’ultima gara ed ha marcato tempi interessanti negli ultimi test. Deve, adesso, mettersi alle spalle i guai dell’esordio e continuare a crescere per dare un senso ad una stagione iniziata male ma dalla quale ci si aspettava la consacrazione tra i grandi. Anche Trulli è ora che si faccia notare oppure penseranno che valga quanto Ralf!

    Sesta la Red Bull. Ce la faranno a dare un distacco consistente agli amici della Toro Rosso? Ce la farà Klien a dimostrare di andare più forte di Coulthard? Così gli hanno chiesto ad inizio stagione e per questo lo hanno già criticato nella squadra. Sente odore di sfiducia e un pilota giovane dentro ad un sedile così ambizioso deve fare di tutto per cercare di restarci. Altrimenti non riusciamo proprio ad immaginarci quando potrà ritrovarsi in una situazione così positiva.

    Settima la Midland. Tante critiche e tanti voci di mercato attorno al team russo. Stando solo ai risultati della pista si è visto che non sono stati capaci di tenersi dietro nessuno tranne la Super Aguri. Possiamo aspettarci qualche miglioramento o dobbiamo considerarli a tutti gli effetti le ultime ruote del carro?

    Ottava la Super Aguri. Se la Midland è l’ultima ruota del carro, il team di Suzuki è il fanalino. Questo lo sappiamo e, infatti, non abbiamo nulla da chieder loro. L’esame in questo GP che sta per arrivare è per Yuji Ide: non si tratta di una cosa metaforica. Nel team 100% made in japan si sono accorti che non è normale prendere dai 2 ai 3 secondi al giro da Takuma Sato ed hanno deciso di dargli un ultimatum. O cambiano le cose o cambia il pilota. Ciao Yuji!