Imola WSBK 09: Ducati domina nel giorno nero di Spies

Terz'ultima puntata dl Campionato SBK ad Imola dove dominano le Ducati che vincono con Haga Gara 1 e con Fabrizio la seconda frazione, mentre Spies rispett

da , il

    Ducati domina nel giorno nero di Spies

    Il nuovo episodio di questa emozionantissima Saga WSBK 09, andato in onda qui dall’ormai irriconoscibile Imola ha visto il completo dominio delle Ducati, le cui caratteristiche sposano perfettamente questa ormai rovinata pista, mentre Spies è incappato in una giornata totalmente negativa.

    Infatti, a parte gli innumerevoli e tremendi colpi di sfortuna incolpevolmente patiti durante questo lungo Campionato, senza i quali ora l’asso texano dominerebbe la classifica parziale con oltre CENTO punti di vantaggio, oggi per la terza volta – dopo Valencia e Sud Africa – nell’anno Spies ha dovuto subire la schiacciante superiorità delle Ducati 1198R ufficiali e la loro perfetta adattabilità per proprie caratteristiche di base a questa ormai deturpata pista, un tempo tra le più belle, tecniche ed impegnative del Mondo ma ormai ridotta ad una miserabile riedizione dell’altrettanto oscena Assen attuale.

    Ben d’altra parte ha ammesso il disastroso andamento della giornata non cercando scuse e generosamente parlando di “gente più forte di lui oggi in pista”, ma in fondo giustificandolo con l’assoluta inferiorità della sua R1 oggi, specie in Gara 1 – con notevoli problemi elettronici, di gomme e dunque di grip – rispetto non solo alle Ducati ma anche alla splendida e rediviva Aprilia RSV4, oggi davvero in luce ad Imola con due perentori podi.

    In effetti, la leggendaria sfortuna di Spies si è comunque manifestata puntualmente anche oggi, non solo per le sue inopinate disavventure tecniche, ma anche per gli evidentissimi danneggiamenti subiti in pista, specie in Gara 2 per colpa di Rea e Simoncelli.

    La Casa di Noale oggi è risultata sorprendentemente ma assolutamente competitiva per merito soprattutto del suo primo alfiere Biaggi, che ha quasi interamente dominato Gara 1 mantenendosi ininterrottamente in testa fino a tre giri dalla fine, quando è stato superato prima da uno scatenato Haga e poi successivamente da Fabrizio, in sella come detto a moto troppo superiori e perfettamente adatte per caratteristiche di coppia ed accelerazione a questa pista tutta curve, senza assolutamente più un rettilineo ed infarcita di lentissime ed inutili chicanes.

    Tuttavia, The Emperor con una manovra magistrale alla discussa e per me oscena (esattamente come quella, demenziale ed addirittura criminale, posta subito dopo la partenza a Monza) chicane subito prima del traguardo, che tanti guai ha provocato anche oggi, riusciva in extremis a superare il rivale frascatano bruciandolo proprio sul traguardo, conquistando così quel secondo posto che per l’andamento della corsa non rende tuttavia piena giustizia alla splendida prestazione complessiva del Campione Romano, convincentemente al comando per 18 giri su 21.

    Dietro al trio di testa che ha dominato in lungo ed il largo la gara, Spies ha vanamente inseguito i fuggitivi per tutta la corsa, dovendosi poi fatalmente accontentare del quarto posto finale e dei relativi tredici punti stante l’assoluta inferiorità della sua cavalcatura rispetto alle dominanti moto italiane, mentre Rea, reduce dal recente trionfo di Gara 2 in Germania ma oggi particolarmente nervoso, appena al terzo giro si rendeva protagonista di un pericolosissimo dritto alla Rivazza che per un pelo non provocava un tremendo filotto facendo cadere chi lo precedeva e lo seguiva. Dopo il morbido urto contro le protezioni e l’inevitabile capitombolo, tuttavia, il nordirlandese si rimetteva subito in piedi e riusciva bravamente a piazzarsi al settimo posto finale nonostante il fatto che abbia ripreso addirittura in ultima posizione dopo l’uscita!

    Simoncelli intanto recuperava furiosamente portandosi in sesta posizione dietro ad Haslam, ma al decimo giro scivolava in curva alla Tosa senza conseguenze mettendo ingloriosamente fine ad una gara grintosissima, così come capitato poco prima pure a Byrne e Checa. Alla fine, dietro a Spies erano Kiyonari ed Haslam a precedere Rea, mentre dietro all’alfiere del team Honda Ten Kate si piazzavano Smrz ed il team mate del texano in Yamaha, Sykes.

    Ducati domina nel giorno nero di Spies

    Gara 2 è risultata decisamente più drammatica della precente, soprattutto per la folle e scriteriata manovra al quattordicesimo giro di Simoncelli, che entrando prepotentemente a forza dove non c’era assolutamente spazio proprio sul suo stesso compagno di squadra Biaggi alla famigerata chicane subito prima del traguardo, mentre Max era già inclinato nella sua legittima traiettoria ideale, lo costringeva a rialzarsi bruscamente per evitare il contatto e per un autentico miracolo non lo faceva cadere, danneggiando gravemente non solo lui ma anche e soprattutto Spies che seguiva vicinissimo il Corsaro.

    Ben per evitare l’incolpevole Max – che pur andando largo ha evitato in extremis di uscire di pista passando all’estremo esterno del cordolo perdendo comunque molto tempo – non poteva far altro che finire decisamente fuori dal tracciato sullo sporco, bravissimo tuttavia a non finire sulle protezioni ed a non cadere, ma anche qui perdendo molti preziosi secondi proprio quando si trovava lanciatissimo all’inseguimento ravvicinato della coppia Aprilia, che a sua volta seguiva più da lontano i due fuggitivi Ducati subito scappati in testa fin dal primo giro.

    Ducati domina nel giorno nero di Spies

    Simoncelli quindi ha macchiato inesorabilmente quello che poteva essere un più che positivo esordio – seppure una tantum – nel Mondiale WSBK con una manovra pericolosissima, velleitaria ed assurda, ancora più stupida e sbagliata proprio perchè ha danneggiato non un pilota qualsiasi bensì il proprio team mate, oltre a rischiare serissimamente di far cadere e quindi mettere fuori gioco il leader provvisorio della Classifica Iridata.

    In 250 tutti si lamentano – ed evidentemente con piena ragione – delle sue altamente pericolose, continue e sempre pressochè impunite infrazioni alla corretta e civile condotta di gara ed anche in questa occasione Marco NON si è affatto smentito, degno rappresentante della cialtronesca e balorda scuola valentiniana di perniciosissime smargiassate e prepotenze in pista, dove siffatte manovre possono benissimo costare la vita e/o la carriera dei suoi colleghi!

    L’altro ingrediente di drammaticità della seconda frazione si è ovviamente avuta nell’assurda lotta fratricida e senza quartiere per la testa della corsa tra i due piloti del team ufficiale Ducati, che pur essendo appunto compagni di squadra, di cui però UNO solo in lotta per il Mondiale, non se ne davano affatto per inteso alla emeritissima faccia della lotta per la conquista dell’Iride! Il risultato di tanta mirabile saggezza è stato appunto quello sperato da……….Spies, nel senso che alla fine Fabrizio è riuscito nella spettacolare impresa di togliere ad Haga cinque punti importantissimi che il giapponese potrebbe amaramente rimpiangere alla resa dei conti finale.

    Ho già espresso in altre occasioni la mia netta presa di posizione circa i giochi di squadra. Confortato in questo dalla medesima opinione che aveva in proposito un certo signor Mike Hailwood, – che, badate bene, oltre che il più Grande Campione di Tutti i Tempi era semplicemente la Sportività più assoluta fatta Persona – sono da sempre favorevole ad essi, e non solo nella fase finale e quindi decisiva di un Campionato.

    Da che mondo è mondo, sono sempre esistiti, segreti e velati o alla luce del sole, ed hanno deciso il 99,9% dei Titoli Mondiali, e non certo solo negli sport motoristici.

    Alla base ad esempio dei 75 spettacolari Allori Iridati (tra Marche e Piloti) detenuti dalla MV Agusta stanno prima di tutto i ferrei ed inviolabili ordini di scuderia del dispotico quanto geniale Conte Domenico Agusta, autentico Deus ex Machina nonchè padre padrone della Squadra Corse di Cascina Costa.

    Rifiutarli ipocritamente è una cosa assolutamente farisea, falsa e totalmente ridicola, e significa semplicemente rigettare lo Sport Mondiale in toto, ed ovviamente l’intera Storia del Motociclismo agonistico in primis.

    Dunque Simoncelli con la sua bella impresa ha conquistato un truffaldino podio danneggiando gravemente non certo la sua già pessima reputazione quanto Biaggi e Spies, costretti dalla sua bravata a finire nell’ordine dietro di lui. Max ha provato a riacciuffare il gaglioffo lungocrinito ma pur guadagnando terreno restavano pochissimi giri per farlo, e lo svantaggio accumulato, pur ridotto progressivamente, non glielo ha obbiettivamente consentito. Con un sguardo alla classifica Biaggi ha guadagnato comunque 33 pesantissimi punti che lo portano ora a soli sei punti da Rea alla caccia del prestigioso quarto posto in classifica.

    Nella stessa ottica, Spies si è dovuto giocoforza accontentare di limitare al massimo i danni anche in Gara 2 – dove all’inizio è stato pure danneggiato da Rea che lo ha passato fuori pista addirittura tre volte – trovandosi ora a tre punti da Haga nella nuova graduatoria parziale a quota 388, mentre Fabrizio segue con 330 punti in terza posizione.

    Dietro all’asso texano nella seconda frazione sono arrivati i due giovani alfieri della Honda – oggi parecchio in ombra qui ad Imola dopo i recenti fasti degli ultimi Gp – Rea ed Haslam, che a loro volta hanno preceduto Byrne, Smrz e Checa.

    La sfida tra i due eterni duellanti, Spies ed Haga, è quindi rinnovata e rilanciata – ripartendo praticamente alla pari – a Magny Cours, uno dei circuiti massimamente preferiti dal nipponico, al contrario assolutamente ignoto all’asso americano, nella penultima puntata di questa splendida Epopea WSBK 2009 in onda già il prossimo fine settimana, in un fantastico ed esplosivo week end motociclistico in quasi perfetta contemporanea con l’attesissimo rientro della MotoGp di scena sempre in Europa all’Estoril.

    Con ancora 100 punti teoricamente assegnabili, ovviamente nulla può essere ancora escluso, perfino Fabrizio trovandosi tutt’ora matematicamente in corsa per il Titolo, anche se il mio pronostico, nonostante tutte le innumerevoli traversie e la tremenda sfortuna fin qui patite, va sempre decisamente al fenomenale Spies, perchè il suo eventuale Iride sarebbe veramente IL PIU’ MERITATO di TUTTA la gloriosissima Storia della WSBK, il cui nuovo Alloro Mondiale si assegnerà con ogni probabilità solo a Portimao, in un finale perfetto ed estremamente adrenalinico, degno coronamento di una stagione esaltante e per molti versi unica, sempre emozionantissima ed assolutamente memorabile.

    Non prendete assolutamente impegni dunque per il prossimo attesissimo fine settimana, e rimanete inchiodati in prima fila per godervi il sublime spettacolo del Campionato delle VERE Moto, quelle che quotidianamente cavalchiamo, ovvero le nostre amatissime Superbikes.

    Appuntamento quindi immancabile in Terra di Francia per la penultima puntata di questa eccezionale, adrenalinica ed insostituibile Saga WSBK 2009!

    DONOVAN

    foto: Motoblog.it