In difesa di Vale, Max, Capirex ed altri Eroi

In difesa di Valentino Rossi, Max Biaggi, Loris Capirossi e altri sportivi che hanno deciso di laciare l'italia per pagare meno tasse

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    In difesa di Vale, Max, Capirex e altri Eroi

    Chi mi segue fin dalla nascita di questo sito, dall’ottobre 2005 in poi, sa molto bene come non sia mai stato tenero con l’uomo Valentino Rossi, pur ammirando il pilota.

    L’uomo Rossi, per chi lo conosce bene, infatti, al di là dell’apparenza, del mito e delle passerelle televisive – dove il personaggio Vale appare tutto l’opposto di quanto sia in realtà – presta il fianco a moltissime critiche, dati i suoi pressochè infiniti, e secondo me piuttosto gravi difetti.

    Le sue gravissime scorrettezze in pista e fuori, sempre lasciate correre come se nulla fosse, le sue raffinate e premeditate malvagità, le sue ridicole pagliacciate – che qualcuno, chissà perchè, si ostina ancora a scambiare per goliardia, che invece è una cosa completamente diversa: Hailwood ed Ivy erano autentici goliardi, Rossi assolutamente NO – i suoi colossali imbrogli, come le gommine speciali sfornategli nottetempo dalla Michelin in esclusiva per lui (ormai confessati non solo dalla Casa Francese, che gli ha pubblicamente rinfacciato i tantissimi truffaldini favori fattigli e di conseguenza la sua piramidale ingratitudine, ma pure DA LUI STESSO, e perciò assolutamente NON più in discussione), tutto questo lo qualifica esattamente per quello che è. I fatti parlano da soli, e non hanno bisogno di tanti commenti.

    Ebbene, proprio IO mi sento ora in dovere di spezzare una lancia a favore dell’urbinate. Perchè mai, vi chiederete? Perchè stavolta Vale, ma anche Max, Capirex, e tutti gli altri ora od a suo tempo tirati in ballo da questi autentici linciaggi mediatici, lo meritano decisamente.

    Tanto rumore per NULLA, come diceva il Gran Bardo.

    Sono perennemente stato disgustato dal sempre ferocemente negativo clamore suscitato dal mass media contro i grandi protagonisti dello Sport, ed anche dello spettacolo, o di altri campi, per meri motivi fiscali. Sebbene possa capire questo accanimento del nostro fisco (notoriamente uno dei peggio gestiti del Pianeta: chi non sia MAI stato ingiustamente tampinato da esso alzi la mano!) contro chi per sua fortuna guadagna molto, quello che invece non riesco davvero a comprendere, ed a giustificare, è il fatto che anche tanti sedicenti appassionati di Motociclismo possano unirsi al feroce coro insultante fomentato dalla stampa, perfino quelli che fino a ieri osannavano acriticamente Valentino ed anche le sue gia citate ribalderie, le sue studiate perfidie, le sue pressochè sempre impunite prepotenze in pista e fuori.

    Prima di tutto, occorre subito dire come questa usanza di stabilire la propria residenza in Paesi dove il Fisco risulti più umano sia non solo ormai piuttosto antica, ma anche perfettamente LEGALE.

    Uno dei casi più eclatanti, anche se non certamente il primo, di precipitosa “fuga” di uno sportivo famoso dal fisco-sanguisuga del suo paese è certamente quello di Bjorn Borg, il più Grande tennista di Tutti i Tempi, che nei primi anni 70, per non farsi mangiare TUTTO (per chi non lo sapesse, in Svezia e in Danimarca, oltre un certo tetto di guadagno il Fisco si pappa semplicemente il 100% tondo tondo!! Vi pare giusto? A me, NO) QUANTO faticosamente guadagnava dal solerte e voracissimo erario scandinavo, pensò bene di stabilirsi a Montecarlo, subito imitato praticamente da tutti gli altri Campioni svedesi della racchetta , come ad esempio Mats Wilander (Edberg invece preferì Londra come Vale), e di mezza Europa. Anche il detentore del brevetto del Tetrapak lo imitò subito, o forse lo precedette, fuggendo dalla natia Svezia verso il Regno Unito, dove è da decenni, ed anche attualmente il primo contribuente, avendo fin da allora acquisito la cittadinanza Britannica. Perchè mai non avrebbe dovuto farlo?

    Un altro caso interessante, sempre rimanendo in tema di fisco svedese, riguarda il mitico gruppo musicale degli Abba, che, nonostante alla fine degli anni 70′ costituisse addirittura LA PRIMA industria del paese (anche se adesso può sembrare fantastico, allora si calcolò che fatturasse in realtà più della stessa Volvo, che in precedenza deteneva il primato!), fece incredibilmente la scelta esattamente opposta, rimanendo ostinatamente fedele alla patria e pertanto scegliendo volutamente di non porre la propria residenza legale all’estero, col bel risultato di vedersi mangiare dal ferocissimo ed inumano fisco scandinavo oltre il 95% dei propri sudati guadagni. Contenti loro…….:)

    Badate bene di non fraintendermi: io NON sto affatto difendendo gli evasori fiscali, o comunque chi commetta REATI. Dico semplicemente come, avendo la possibilità LEGALE (le cose illegali, infatti, non mi sono MAI piaciute!) di scegliere un altro paese in cui eleggere la propria dimora fiscale, dove pagare tasse magari più eque, non mi sembri così peregrino il fatto che che uno possa liberamente decidere, qualora lo ritenga giusto e conveniente, di farlo. Chiaro?

    Nell’ambito del Motociclismo, e per restare ai nostri tempi, sono noti ad esempio i casi di Capirossi, Stoner, Biaggi e – sic….! – Reggiani (Montecarlo), Melandri, Dovizioso e Rossi (UK), così come, nel mondo dello spettacolo, per citarne appena uno, quello di Pavarotti (ancora nel Principato). A questi pochi esempi, dovrei poi aggiungere praticamente tutti i piloti di F1…….

    Ebbene, questi signori sono dei LADRI? Da quando? E perchè mai? Ripeto, se legalmente possono eleggere la propria dimora fiscale dove vogliono, PERCHE’ MAI non dovrebbero farlo? LO FARESTE ANCHE VOI, se poteste farlo LEGALMENTE. Agostini lo avrebbe fatto di sicuro, ma ai suoi tempi semplicemente non si usava. Conoscendo bene il Grande Mino, Campionissimo anche di……..economia (oggi sono in buona), sono certo che non avrebbe avuto esitazioni, e sarebbe MOLTO più ricco di quanto non sia già ora……

    Teniamo presente che, nel caso dei Campioni citati, così come di molti altri centauri, questa è gente che molto più di altri si è meritata e sudata la fortuna economica di cui godono, visto che rischia letteralmente la vita On Any Sunday (per citare il titolo di un famoso film)………anche se francamente negli ultimi anni, nell’onnipresente – e per me nauseante – calcio, come anche nel Nostro Sport, si è arrivati in effetti a cifre talmente astronomiche da risultare pressochè grottesche, tenuto conto che, solo circa tre decenni fa, praticamente TUTTI i corridori del Continental Circus (ed io ho ben chiaro il caso di mio zio) PAGAVANO LORO per correre…….. tranne pochissimi fortunati, che si contavano nelle dita di DUE mani fra TUTTE LE SEI CLASSI del Mondiale (Sidecar compresi).

    Orbene, vi chiedo: rischiando letteralmente la pelle quasi ogni giorno, tra gare, prove ed allenamenti, esercitando un mestiere del genere, forse tuttora il più pericoloso fra tutti gli Sport esistenti, uno ha il diritto O NO di fare ogni cosa LEGALE per salvaguardare i propri interessi?

    Io penso francamente di SI.

    Al posto di Max, Marco, Andrea, Loris e Vale, farei esattamente lo stesso, senza patetiche ipocrisie. 

    Le critiche attuali a Rossi, e ad altri, hanno spesso una sola e sgradevolissima madre: L’INVIDIA. Io invece NON invidio affatto queste persone. Anzi, le ammiro, pur se riconosco la loro immensa fortuna nel poter correre ai nostri tempi, mentre se lo avessero fatto appena 4, 3, ma anche solo 2 decenni fa, pur essendo Piloti Ufficiali avrebbero guadagnato, in proporzione, MENO DI UN MILLESIMO di quanto effettivamente, tra ingaggi e sponsorizzazioni, guadagnino adesso, correndo per giunta rischi INFINITAMENTE MAGGIORI.

    Poi, c’è un’altra cosa, secondo me IMPORTANTISSIMA, da dire.

    In un PAESE CIVILE, si dà il caso che uno sia innocente fino a prova contraria, fino a processo avvenuto.

    QUI in Italia, invece, la moda di sbattere il Mostro in prima pagina non è mai tramontata: fa vendere i giornali, aumenta le visite ai siti internet, crea sensazione, accontenta il popolino becero e invidioso.

    Sapete quanti di questi casi si siano poi risolti, alla prova dei fatti e dei Giudici, in una emerita bolla di sapone? NO, non lo sapete, semplicemente perchè nessuno si è mai curato, da che mondo è mondo, qui nel Belpaese, di riportare, neanche con un centesimo dell’enfasi usata per accusare, il fatto che POI uno sia stato riconosciuto pienamente estraneo a quei fatti!

    Che importa ai media di questo? Non fa vendere. Meglio trovare sempre Nuovi Mostri da mettere alla gogna, nuovi personaggi da rovinare per sempre, da gettare nella disperazione, magari da indurre al suicidio, come tantissime volte è realmente avvenuto.

    Calunniate, calunniate pure i vostri nemici – diceva quel Maestro assoluto di Menzogna chiamato Lenin – qualcosa resterà.

    Sono questi i Maestri che vi piacciono? Teneteveli pure, e buona fortuna.

    IO resto con Vale, Max, Capirex e gli altri Eroi famosi od oscuri del Nostro bellissimo Sport.

    Gente che rischia la vita anche PER NOI, non dimentichiamolo mai, e che in altri tempi avrebbe corso anche gratis, o addirittura pagato di tasca propria per poterlo fare – come mio zio, o come il grande Jack Findlay (che corse spesso proprio assieme a lui), il simbolo assoluto di questa nobilissima razza, il Pilota Privato più Grande del Mondo, recentemente scomparso, ed a cui dedicherò a breve un affettuoso ricordo – sospinti unicamente da UNA SOLA irresistibile, formidabile ed inesauribile passione, quella del Motociclismo Agonistico.

    Chi vuole insultare a vuoto, senza motivo, senza prove, lo faccia pure, se non se ne vergogna. A me non cala assolutamente alcunchè, e neppure a Vale, Capirossi e Max. Loro continueranno serenamente per la loro Gloriosa Strada……..correndo in sella ad una moto, naturalmente.

    Meditate, gente, meditate.

    DONOVAN