Incidente Misano: Tomizawa 17 anni dopo Rainey

Il circuito di Misano Adriatico è stato ancora una volta palcoscenico di una grande tragedia del motociclismo: già 17 anni fa, il 5 settembre del 1993, l'americano Wayne Rainey fu vittima di un incidente che lo lasciò paralizzato agli arti inferiori

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    Il circuito di Misano Adriatico è stato ancora una volta palcoscenico di una grande tragedia del motociclismo: già 17 anni fa, il 5 settembre del 1993, l’americano Wayne Rainey – vicinissimo al quarto titolo consecutivo nella classe 500 – fu vittima di un incidente che lo lasciò paralizzato agli arti inferiori.

    E ora, esattamente diciassette stagioni dopo, il Motomondiale si veste a lutto per la morte de giovane Shoya Tomizawa, investito e ucciso durante la gara della classe Moto2.

    Era il 5 settembre del 1993 quando Wayne Rainey, l’americano imbattibile della Yamaha, interruppe la sua cavalcata con una caduta in gara che gli ha provocato danni permanenti alla schiena, lasciandolo paralizzato e per sempre bisognoso di una sedia a rotelle.

    Il pilota californiano venne sbalzato dalla sua YZR e fu scaraventato contro un un cordolo, da molti ritenuto troppo alto. Ma in quel caso si diedero tutte le colpe alla fatalità e non fu individuato nessun colpevole.

    Questa volta si discute anche e soprattuto del fatto che molto probabilmente Tomizawa è morto in pista, pochi minuti dopo il drammatico incidente, ma che gli organizzatori del Motomondiale hanno tenuto nascosto a tutti la terribile verità per poter correre il Gran Premio di San Marino della classe MotoGP.

    Anche nel 1993 lo spettacolo andò avanti: la gara fu vinta dall’italiano Luca Cadalora, il campionato del mondo 500cc da Kevin Schwantz.

    Così come domenica lo spagnolo Toni Elias ha tagliato per primo il traguardo, ipotecando il primo titolo mondiale Moto2.

    Lo spettacolo, come abbiamo detto, continua. Per tutti, ma non per Shoya Tomizawa.

    E intanto a Motegi si sta organizzando una cerimonia di commemorazione in occasione del prossimo Gran Premio del Giappone.