Incidente Rossi: auguri da Mark Webber

Uno degli aspetti meno negativi del terribile inforunio alla tibia e perone subito da Valentino Rossi durante le qualifiche libere del Mugello è il poter riscontrare l'affetto dei suoi tanti sostenitori

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    Il pluricampione del mondo della MotoGP, Valentino Rossi, ha rilasciato la prima intervista da quando è uscito dall’ospedale di Firenze per essere ricoverato presso quello di Cattolica e cominciare il suo lungo percorso riabilitativo. Nonostante Rossi abbia appena subito l’operazione alla tibia destra, è apparso sorridente e sereno e ha voluto ringraziare i tanti sostenitori che gli hanno fatto pervenire numerosi messaggi di affetto. Tra questi, anche il pilota di Formula 1, Mark Webber, anch’egli protagonista in passato di un infortunio simile.

    Uno degli aspetti, forse, meno tragici del brutto inforunio a tibia e perone subito dal pilota della M1, Valentino Rossi durante le qualifiche libere del Mugello, è il poter riscontrare l’affetto dei suoi tanti sostenitori. Il periodo di riabilitazione che attende il centauro italiano sarà lungo ed incerto, perchè per un danno del genere potrebbero sorgere numerose complicazioni mediche, a partire dalle scongiurate infezioni.

    Nell’intervista rilasciata da Yamaha, Rossi ha parlato della dinamica dell’incidente, riconoscendo l’errore umano e prettamente personale, di aver fatto raffreddare troppo le gomme. Ma ha voluto dedicare anche parole al miele per i suoi fans e per tutti i personaggi sportivi che gli hanno inviato messaggi di affetto e coraggio.

    Tra questi, c’è il pilota di Formula 1, Mark Webber che ha chiamato Valentino e lo ha voluto rassicurare sul completo recupero della gamba infortunata: “ho sentito parlare di tanti altri sportivi, molti, che hanno avuto il mio stesso problema. Un esempio per tutti. Webber mi ha chiamato, lui ha avuto una frattura esposta della gamba destra. Mi ha detto di essere molto paziente e che avrei alcuni momenti di disagio, ma che il recupero finale è garantito”.

    La cosa certa è che l’italiano del Team Fiat salterà dalle quattro alle sei gare e per sua stessa ammissione non forzerà sul recupero fisico per tornare in fretta, ma attenderà, seguendo i consigli dei medici, per evitare pericolose complicazioni e ricadute. Inoltre, il periodo di riposo forzato permetterà al Dottore di guarire anche dall’infortunio alla spalla, rimediato durante un allenamento di cross. Quindi, il ritorno a Brno non è un obbiettivo ma una chimera!