Incidente Rossi: ok seconda operazione

E' perfettamente riuscita anche la seconda operazione a cui si è sottoposto il Campione del Mondo della MotoGP in carica, Valentino Rossi a seguito dell'incidente subito al Mugello e che gli ha procurato la frattura di tibia e perone

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    Nella giornata di ieri, lo sfortunato campione italiano della Yamaha, Valentino Rossi è stato sottoposto ad una nuova e seconda piccola operazione per la suturazione della ferita dal quale è uscito l’osso. A margine dell’operazione chirurgica, i medici dell’equipe hanno dichiararato che le condizioni della ferita sono buone, adesso, che hanno provveduto a chiudere con 15 adesivi. Questo è il sunto delle parole del Dottor Buzzi al termine dell’operazione a cui è stato sottoposto nel pomeriggio Valentino. Molti dubbi sul recupero: da tre a cinque mesi.

    Anche la seconda operazione a cui è stato sottoposto il Campione del Mondo della MotoGP in carica, Valentino Rossi è perfettamente riuscita. La frattura di tibia e perone del quale è stato protagonista il numero 46 della M1 a seguito dell’incidente subito al Mugello è stata ridotta in un primo momento e poi è stata ricomposta, prima di richiuderla proprio con l’ultimo intervento di ieri.

    L’operazione già programmata nei giorni scorsi, è stata necessaria per suturare e pulire la ferita a seguito dell’operazione nella quale gli è stato applicato un chiodo con quattro viti metalliche.

    Il Dottore, divenuto paziente di lusso, ha reagito bene agli interventi a dai soliti ben informati si apprende che nonostante abbia una gamba a ridotta in quello stato non ha perso la voglia di scherzare e di guardare le gare dalla tv.

    Si registrano voci discordanti sull’entità del recupero di Rossi e su quando potrà tornare a correre, perchè alcuni pensano che il pesarese possa essere rimesso in piedi nel giro di sessanta giorni, ma un infortunio di quel genere ha tempi molto più lunghi, per cui è più giusto ipotizzare un periodo di quattro mesi.

    Il medico che ha seguito il campione della Yamaha in questi difficili giorni, preferisce usare un profilo basso: “abbiamo operato in anestesia totale e quando Rossi si è svegliato era in buono stato. Il processo di guarigione sta andando bene ed era quello che ci aspettavamo”.