Indy MotoGp 09: Lorenzo vince e riapre il Mondiale!

Nuova prova del Mondiale MotoGp ad Indianapolis, caratterizzata dal clamoroso successo di Lorenzo che riapre completamente i giochi vista la caduta di Rossi

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    jorge lorenzo

    La nuova puntata di questa incredibile Saga MotoGp 2009, andata in scena qui nel bruttissimo, rabberciato e pericoloso tracciato ricavato dentro lo storico ovale di Indianapolis, ha visto uno scatenato Lorenzo cogliere una vittoria semplicemente strepitosa, e di fatto riaprire il Mondiale.

    alex de angelis

    Dietro al dominatore spagnolo sono arrivati staccatissimi un incredibile De Angelis, che al culmine di un week end praticamente perfetto ha del tutto meritatamente colto il suo primo podio in MotoGp – mettendo tra l’altro non poco in agitazione il Mercato piloti, visto che il Sanmarinese pur con i suoi recenti brillantissimi risultati non risulta avere una cavalcatura per la prossima stagione – ed un (finalmente!) bravissimo Hayden che evidentemente galvanizzato dall’aria di casa strappa una volta tanto un magnifico podio con la difficile ed ostica desmosedici – anche oggi, come già in occasione del quinto posto di Laguna Seca, vestita della beneaugurante e stellata livrea americana – che costituisce di gran lunga il suo miglior piazzamento dell’anno.

    nicky hayden

    Lo avevo ben detto. Mai darsi per vinti.

    Il Campione Majorchino sembra mi abbia dato perfettamente ascolto, ed ha acutamente capito come in questo finale di stagione, in cui non aveva ormai assolutamente nulla da perdere, fosse ormai di rigore rischiare il tutto per tutto pur di stare davanti a Rossi.

    Esattamente come avevo scritto, questa situazione apparentemente disperata, proprio a’ la va o la spacca, in realtà si confà incredibilmente alla peculiare forma mentis del giovane rider iberico, esaltandone in pieno le caratteristiche di fiero e velocissimo combattente.

    Infatti, lungi dal lasciarsi smontare dal grave svantaggio in classifica nei confronti di Rossi, oggi essendo di due/tre decimi almeno più veloce di lui – come del resto francamente ammesso dallo stesso Valentino – lo ha intelligentemente attaccato appena possibile mettendogli pressione ed inducendolo ben presto in errore.

    Stavolta, la tattica che tanto spesso lo ha messo in condizione di vantaggio si è ritorta per dantesco contrappasso contro lo stesso urbinate, che ha commesso per sua nettissima colpa uno stupido errore, proprio uno di quei banali ma fatali passi falsi in cui tipicamente induceva i suoi avversari mettendoli sotto eccessiva pressione.

    Sempre come avevo avvertito, QUESTA era proprio la pista ideale per una simile tattica di Lorenzo, perchè il suo osceno e rabberciato fondo stradale, mosaico di quattro asfalti diversi, ognuno terribilmente peggio dell’altro, estremamente infido e sdrucciolevole si prestava incredibilmente al fine di indurre in errore l’avversario. Avevo pronosticato possibilissimi colpi di scena, e guarda caso la cosa si è puntualmente avverata.

    Ovviamente, infatti, a Lorenzo non sarebbe servito praticamente a nulla vincere, con Rossi secondo appena dietro di lui. Doveva imperativamente fare bottino pieno, MA cercando allo stesso tempo di pressare psicologicamente al massimo grado l’urbinate, pungendolo nell’orgoglio, al punto tale da farlo sbagliare.

    Questo è appunto quanto esattamente successo in questa fatidica giornata statunitense, dove finalmente Lorenzo ha fatto non solo la parte del tattico acutissimo e vincente, ma ha nuovamente dimostrato di essere in effetti più veloce del rivale pur combattendolo ad armi esattamente pari, come in effetti gli è QUASI SEMPRE successo quest’anno, tranne che in un paio di occasioni. Peccato, triplo peccato, perchè senza le tre cadute del majorchino, tutte banali e francamente evitabili, ora Jorge sarebbe di gran lunga in testa alla cassifica!

    Esattamente lo stesso, e forse ancora di più, potrebbe dire Stoner, un’altro che alla luce di questi ultimi due Gp che ha voluto – ribadisco molto vigliaccamente, a mio personale giudizio – disertare a tutti i costi, deve ora mangiarsi letteralmente le mani e rimpiangere amaramente questa assurda e folle decisione, perchè SE avesse invece stretto i denti con coraggio e continuato a macinar pregevoli piazzamenti come eroicamente aveva fatto prima del disastro di Donington, ADESSO sarebbe ancor più di prima in lotta per questo Mondiale ora più che mai riaperto, splendido ed avvincente, e destinato forse a decidersi solo a Valencia esattamente come nel 2006.

    Proprio come avevo detto, UN solo stop di Rossi sarebbe bastato a rimettere prepotentemente in corsa il giovane rampante leone spagnolo. Se aggiungiamo come l’urbinate sia ora più che mai acutamente conscio che ormai Jorge corra obiettivamente più veloce di lui, e per giunta con i suoi stessi identici mezzi, e dunque senza alcuna scusante, ne risulta che la situazione psicologica si sia ADESSO – nonostante un vantaggio in graduatoria sempre consistente, ma improvvisamente dimezzato – ormai ribaltata a favore di Lorenzo, di cui sente direttamente il fiato sul collo, il suo scimmiesco sorriso ormai irrimediabilmente spento.

    Con ben 125 punti ancora teoricamente assegnabili nei prossimi CINQUE residui e cruciali appuntamenti, Lorenzo non deve, ora più che mai, assolutamente mollare la presa, ma anzi continuare imperterrito nella tattica vincente, consistente nell’essere costantemente più veloce del rivale, e nel contempo metterlo sempre più sotto pressione.

    Notoriamente, Valentino pur tanto sicuro e borioso quando sia in vantaggio, in altre condizioni si è palesato quale un pessimo calcolatore, come dimostrò clamorosamente nel 2006 riuscendo a perdere un Mondiale già praticamente vinto contro Hayden, e per di più sempre terribilmente orgoglioso, al punto tale da non ragionare più quando si senta sfidato – ed addirittura, in questo caso, superato – da chicchessia. E’ su QUESTI punti deboli dell’avversario che Jorge deve fare leva, ed è del tutto evidente come il Campione spagnolo lo abbia capito perfettamente.

    Ormai NON può più indugiare. Un’altra sola gara come questa, magari già a Misano, proprio nella tana del rivale, e potrebbe agguantarlo, con risvolti psicologici semplicemente disastrosi per il fiero urbinate.

    La situazione per Jorge è propizia anche per altri fattori. Ad esempio, la buona forma di Pedrosa, che da parte sua ha convincentemente dominato il week end in prova ed avrebbe meritato ben più del miserrimo decimo posto rimediato in gara, dopo la furibonda rimonta seguita alla sua precoce caduta. Sono certissimo che, anche se non fosse scivolato, oggi il catalano NON avrebbe potuto comunque contrastare in alcun modo la fortissima volontà di vittoria di Lorenzo, ma quasi altrettanto sicuramente sarebbe finito subito alle sue spalle.

    In questa fatidica giornata statunitense, i due rivali spagnoli avevano evidentemente una marcia in più, senza alcun dubbio. Un Dani così veloce ed in palla in questo convulso e serratissimo finale di stagione potrebbe pertanto fare benissimo il gioco proprio del conterraneo Jorge, togliendo punti decisivi a Valentino. Se aggiungiamo che, ritornando in lizza, un riposato e nuovamente motivato Stoner potrebbe fare – ammesso e NON concesso, ripeto, che torni veramente alle gare, ed in ogni caso lo faccia con la stessa efficacia di prima – esattamente lo stesso, per di più appoggiato più da vicino dal redivivo team mate Hayden, ne traiamo un quadro NON esattamente tranquillizzante anche per un tipo sicuramente in gamba come Rossi.

    Detto all’inizio della magnifica gara di De Angelis, nonchè dell’ottimo risultato di Hayden (che secondo me, visti i precedenti, dovrebbe assolutamente insistere con la stellata livrea americana della sua Desmosedici), resta da commentare l’ennesimo quarto posto stagionale di Dovizioso, ormai stabilmente abbonato a questa posizione, exploit di Donington a parte.

    Da parte sua, ancora una gara tutto sommato buona, ma anche stavolta, come già a Brno, e pur con la disavventura del team mate, finito ben dietro, Andrea si è fatto precedere da una Honda satellite del Team Gresini, in questi ultimi tempi decisamente brillante.

    Anche se molto probabilmente si andrà verso una quasi certa riconferma in toto dell’attuale team HRC Repsol, in questo senso i giochi non si sono ancora del tutto chiusi, visto che non sembra che nessuno dei due abbia già firmato il rinnovo di contratto. La Ducati infatti, perso ormai (per il momento) Lorenzo, come è noto non fa alcun mistero di puntare a Dani, che da parte sua avrebbe più di un motivo – chiedere a Puig per conferma – per lasciare la Honda dopo tanti anni di risultati alterni, contraddittori e tutto sommato altamente deludenti.

    Dietro al Forlivese troviamo la coppia Yamaha Tech 3 – al cui team potrebbe forse approdare già quest’anno il fenomenale Ben Spies (in tal caso, al posto di Toseland, oggi sesto) – che ha preceduto un eroico Capirossi, oggi ugualmente al via pur infortunato.

    Tra gli altri, dietro Loris sono arrivati nell’ordine Kallio, che si riconferma come sempre abbondantemente nei top 10, ed Elias che non ha confermato qui lo strepitoso podio moravo.

    Come detto precedentemente, dopo il deluso Toni si è piazzato decimo un furibondo Pedrosa, che al culmine di una rimonta entusiasmante ha bruciato proprio sul traguardo Chris Vermeulen, pilota ormai in disarmo nella MotoGp ed anche lui come Toseland ormai con le valige pronte, molto probabilmente con destinazione WSBK.

    La prossima prova di questo appassionantissimo Mondiale Velocità – che promette faville anche in Classe 250 visto l’entusiasmante successo statunitense di Simoncelli – come detto si svolgerà già questo fine settimana per l’ormai consueto Gp di San Marino a Misano, pista un tempo mitica e bellissima ed ora completamente rovinata da assurde modifiche e soprattutto dall’inversione del senso di marcia, che ne hanno completamente stravolto le splendide originarie caratteristiche. Un circuito quindi ora irrimediabilmente brutto, ostico, lento ed ormai completamente inviso alla maggior parte dei piloti, specie quelli che lo ricordavano quale era prima.

    In questo senso, nuovamente un tracciato sicuramente favorevole alle agilissime Yamaha, ma teoricamente aperto ad ogni risultato, specie considerando i possibilissimi sconvolgimenti meteorologici così tipici di questo periodo dell’anno. Ogni sorpresa, anche clamorosa, come puntualmente successo ad Indianapolis, è dunque dietro l’angolo, pronta a sconvolgere consolidati equilibri e facili previsioni.

    Quindi, segnatevi come assolutamente imperdibile questo fantastico fine settimana motoristico, in quasi perfetta sincronia temporale col concomitante Gp WSBK di scena in Germania al Nurburgring. Doppio spettacolo assicurato, statene certi.

    Appuntamento dunque in Terra di Romagna per il nuovo adrenalinico episodio di questa incredibile saga MotoGp 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it