Interviste post Shangai

Interviste dopo la gara di Shangai - Parlano i protagonisti, ossia i due piloti alati Honda e l' italiano ducatista Loris Capirossi che ha condotto una gara da incorniciare su una Ducati che inizia a dimostrarsi più domabile

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    Valentino, almeno all’inizio, tace.

    Vediamo cosa hanno invece detto gli altri protagonisti.

    Pedrosa: “E’ stato un giorno bellissimo per me, incredibile, assurdo fare il miglior giro a 4 giri dalla fine. Devo ringrziare il mio team, è stato tuttoperfetto. Non volevo che hayden si avvicinasse, cercavo di mantenere sempre lo stesso gap da lui, è per questo che ho fatto il miglior gito alla fine. Le gomme non mi hanno mollato, è stato fantastico. Non sono stanco, o meglio, sono stanco perché guidare una moto è impegnativo, ma sono super felice!

    Hayden: “Pedrosa era velocissimo,imprendibile. Veramente congratulazioni a Dani, io le ho provate tutte, avrei voluto vincere ovviamente, ringrazio il mio team, ma questa volta Dani aveva una marcia in più”.

    Edwards: “E’ stato difficile, non ci sono segreti, ho cercato di spingere al massimo sempre nel range della possibilità della moto, purtroppo appena aprivo un po’ di più iniziava il chattering, ho cercato di spingere all’inizio per creare un certo margine di distacco, sapevo che la moto non avrebbe retto, comunque questo podio va bene, è il massimo che si poteva fare. Sono contento

    Capirossi: “La Ducati c’è, qui il tempo non ci ha aiutato purtroppo, la pista della Turchia non la conoscevamo. Il nostro podio è comunque sempre quello che ci siamo conquistati senza aiuto di nessuno e siamo contenti così. Tutte le volte che siamo stati davanti, ce l’abbiamo fatta, se siamo nelle condizioni di stare davanti, non ce n’è per nessuno. Io e Sete, puntiamo a questo.