Ipse Dixit.

Pernat accusa la Michelin di non lavorare per Rossi

da , il

    Pernat.

    L’ha detto lui.

    Protagonista, oggi, ancora più della pole di Pedrosa o della retrocessione di Valentino, attore in grado di sbaragliare la concorrenza altri con appena una decina di parole.

    D’accordo o non d’accordo, comunque un Pernat da Oscar.

    Il concetto espresso? Uno solo.

    Pernat ha sostanzialmente detto che bisogna foderarsi gli occhi, la testa e quant’altro col prosciutto per non vedere che la Michelin ha praticamente abbandonato Valentino Rossi.

    Apriti cielo.

    E da qui un profluvio di congetture, analisi, relazioni e ipotesi condite, masticate e uscite poi dalle labbra di Guido Meda e Loris Reggiani e poi mescolate con gran veemenza nel grande pentolone della MotoGP. E non solo.

    Ingredienti? piloti, team, gomme, Bridgestone, Michelin, giovani e meno giovani e chi più ne ha più ne metta. Si raccomanda vino rosso e un dolce leggero.

    Pernat ha ufficialmente dato il “la”, aperto le danze, o meglio gli scontri, tra chi sperava di vedere un Valentino finalmente vincente dopo la defaillance di inizio stagione e chi non vedeva l’ora di assistere al suo primo flop per avallare finalmente la teoria del Rossi privo della stoffa del campione.

    …mettendo per un attimo da parte la rabbia per Biaggi che quest’anno non corre…voi che ne pensate?