Irvine su Raikkonen: o vinci o smetti di bere!

Ci siamo

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    Raikkonen Ferrari

    Ci siamo. A Kimi Raikkonen mancava giusto il pistolotto di Eddie Irvine per potersi sentire veramente a posto!

    Un conto è se sparlano di lui i vecchi matusa alla Jackie Stewart o Niki Lauda, ma essere preso in giro persino ad Eddie Irvine è veramente troppo…

    Probabilmente, come è solito fare, Kimi non reagirà alla provocazione e se ne infischierà anche stavolta. Ma fa sorridere che Eddie Irvine scenda in campo per criticare il pilota finlandese e prenda come pretesto le sue abitudini alcoliche..

    “Se vinci puoi bere, ma se perdi non te lo puoi permettere”. In sostanza è questo il concetto espresso dall’irlandese vice campione del mondo nel 1999.

    Certo, Kimi Raikkonen è in un momento di crisi, ma fare certi commenti adesso è un po’ come sparare sulla croce rossa.

    Qualcuno che ha preso la cosa un po’ più sul serio, invece, ha cercato di delineare quali siano le vere cause delle deludenti prestazioni del finlandese.

    Innanzitutto la Ferrari. Ferrari intesa come F2007 (che lo ha tradito a Barcellona togliendoli probabilmente 8 punti molto pesanti) e Ferrari intesa come affiatamento all’interno del team.

    In secondo luogo, ma ricollegabile al precedente, uno dei problemi di Raikkonen si chiama Felipe Massa. Il brasiliano ha saldato il conto con la sfortuna in Australia e ha sbagliato in Malesia, ma poi ha cominciato a galoppare. Se si confrontano gli episodi, i due sono alla pari. Così non è però nelle sensazioni di squadra e tifosi. La differenza a favore di Massa sta proprio nell’affiatamento con il team e nella conoscenza della macchina che lo hanno reso già prima guida virtuale.

    Chiudiamo, infine, con il terzo problema di Raikkonen. Qualcuno con un po’ di malizia sostiene, infatti, che la presenza ingombrante di Michael Schumacher dia fastidio al finlandese. Sarà un caso sicuramente, ma la stampa tedesca fa notare che, da quando è arrivato Schumi, Kimi ha perso la testa del mondiale e non ha beccato neanche un punto in classifica… e meno male che lo predono in giro chiamandolo “la mascotte”!