Istanbul MotoGp 07: Stoner mostro, Vale disastro

La terza, soprendente puntata di questo appassionantissimo Campionato MotoGp 2007 ha di nuovo confermato puntualmente le mie previsioni della vigilia

da , il

    Stoner Ducati Turchia 2007

    La terza, soprendente puntata di questo appassionantissimo Campionato MotoGp 2007 ha di nuovo confermato puntualmente le mie previsioni della vigilia.

    Avevo avvertito Vale che la musica sarebbe cambiata in Turchia, in un circuito veloce e ben più adatto di Jerez alle caratteristiche del missile Ducati. Ebbene, ancora una volta, detto fatto.

    Stoner con una prestazione monstre ha letteralmente steso tutta la concorrenza, andando a vincere in solitario con un distacco abissale, conducendo dal primo giro fino all’ultimo, Biaggi style. Avevo indicato fin dall’inizio Stoner come il mio favorito alla Vittoria Finale, e Casey si sta comportando di conseguenza. Neppure il miglior Valentino quest’anno potrà fermare il giovanissimo australiano, la cui metamorfosi, rispetto ad appena sei mesi fa, ha davvero dello stupefacente, se non addirittura del miracoloso.

    Non si tratta solo di una questione di moto, ormai tutti lo hanno capito, anche dalla costante differenza di prestazioni tra Stoner, ormai decisamente la prima guida del team, e Capirossi, oggi peraltro autore di una gara grintosa e finalmente soddisfacente.

    La velocissima e strapotente Ducati di quest’anno è effettivamente di una buona spanna al di sopra di tutte le altre sul dritto, come del resto era già gli anni scorsi, quindi non facilmente battibile nei tracciati veloci, ma resta sempre altresì impacciatissima, ballerina e ben poco maneggevole sul misto: da questo lato risulta forse la peggiore moto in pista.

    Detto questo, però, a memoria d’uomo, non si era mai visto un simile incredibile miglioramento in un pilota, nel giro di così pochi mesi. Casey è passato improvvisamente dall’essere un veloce, ma anche disastroso spaccamoto (mia letterale definizione in un articolo dello scorso anno) che finiva per terra un Gp sì e l’altro pure, ad un pilota vincente, completamente trasformato, ancor più veloce di prima ma allo stesso tempo precisissimo, giudizioso, inesorabilmente efficace, perfettamente conscio delle sue grandi possibilità e senza alcun timore reverenziale o il benchè minimo complesso di inferiorità verso i Mostri Sacri in pista, che ormai batte con una facilità ed una disinvoltura impressionanti.

    La fantastica continuità, la tremenda consistenza di Stoner, che oggi hanno frantumato ogni avversario, si capiscono meglio da questo semplice dato: il Campione australiano ha compiuto ventidue giri tutti ugualmente velocissimi entro un range massimo di 0,6 secondi, e occorre precisare che la massima oscillazione si è avuta solo nel primo e nell’ultimo giro!

    Se continua di questo passo, gli pronostico Un Titolo Mondiale vinto alla grande, già in tasca a diversi Gp dalla fine, come era solito fare Valentino fino a qualche anno fa.

    Già, Valentino. Autore di una gara semplicemente disastrosa, oggi il tanto baldanzoso Rossi ha subito una doppia umiliazione.

    Se la gara fosse durata appena un paio di giri in più, probabilmente sarebbe finito ultimo! Certo, possiamo dare tutta la colpa ad una gomma posteriore difettosa, già finita a metà gara, ma l’umiliazione peggiore non gli è certo venuta da questa disavventura, e dal conseguente miserrimo decimo posto al traguardo.

    L’avvenimento veramente penoso, che Vale (oh, poverino!) proprio non può sopportare, è stato il fatto che per UNA volta l’intoccabile Rossi, al quale tutto deve essere sempre e comunque concesso, sia stato trattato (ovviamente a suo personale giudizio) come LUI STESSO ha SEMPRE trattato gli altri, per lunghissimo tempo, e del tutto impunemente!

    E’ semplicemente PATETICO, assolutamente una cosa RIDICOLA in bocca a lui, che Vale adesso osi lamentarsi di Elias, e di un trattamento che Rossi stesso ha propinato decine di volte ai suoi avversari, facendo ben di peggio – e qui potrei citare innumerevoli esempi, peraltro noti a tutti – e liquidando poi sempre l’accaduto con un sorrisetto ironico, un’alzatina di spalle e dichiarando che “queste sono le corse”.

    Troppo comodo, sua maestà Vale! Adesso, per PURA DECENZA dovresti stare semplicemente ZITTO. Ora, raccogli meritatamente quel che TU STESSO hai seminato.

    Oltretutto, Vale si è lamentato completamente a sproposito! A confronto di certe passate, intenzionalmente scorrettissime entrate pirata di Rossi, il cui fine era semplicemente buttare fuori pista il malcapitato avversario di turno (come a Jerez 05 su Gibernau, che come tutti sappiamo, da allora psicologicamente parlando non si riprese mai più, tanto clamorosa fu l’ingiustizia subita in quell’occasione!), il sorpasso di Elias, con un contatto iniziale assolutamente involontario, quando ormai era già chiaramente davanti all’urbinate, e di cui lo spagnolo si è subito scusato, sia immediatamente in pista (alzando la gamba), sia a fine gara, mi è sembrata una manovra forse disinvolta, ma tutto sommato non scorretta.

    Questa Nemesis che finalmente gli si ritorce contro, frutto della sua infinita Ubris (colleghi ex studenti del Classico, qui solo voi mi capirete appieno!) impunemente e pervicacemente esercitata per tutta una vita, è semplicemente la cosa più giusta vista da tempo sulle piste del Mondiale. Posso tranquillamente dirlo ancora una volta, come dopo la Vittoria Finale di Hayden lo scorso anno: GIUSTIZIA E’ FATTA!

    A chi potrebbe obbiettare che l’entrata – ugualmente scorretta, anche se non criminalmente bastarda come quella su Sete a Jerez 05 – di Rossi su Capirossi l’anno scorso a Sepang fosse grosso modo simile a quella di Elias oggi, rispondo subito che i due episodi sono invece completamente diversi! In quell’occasione, Rossi si è voluto infilare a forza nel punto di corda, dove di spazio letteralmente non ce n’era, quando Loris era già nettamente piegato ad impostare la sua curva, avendola chiusa perfettamente. Porte aperte non ce n’erano proprio, eppure Vale se ne è infischiato! Capirex si è dovuto quindi istintivamente alzare di colpo, perchè altrimenti sarebbe stato urtato sul fianco o addirittura speronato da Rossi (come quest’ultimo del resto fece – con esiti come sappiamo disastrosi - a Melandri in un altro famigerato Gp!!) con conseguente inevitabile caduta di tutti e due. Loris con un riflesso automatico, per puro istinto di conservazione si alzò facendo passare l’urbinate, ma la manovra di Rossi era in questo caso scorretta, eccome!

    A proposito di Elias, anche lo spagnolo sembra letteralmente trasformato dall’anno scorso, in cui pure aveva fatto cose egregie, aggiudicandosi all’Estoril un Gp decisivo per la Honda nella lotta contro Valentino. Questa sua attuale guida irruenta, tutta in derapata, spettacolare ma comunque efficace e velocissima è una cosa tutto sommato insolita anche per lui, pur da sempre pilota tra i più dinamici. Probabilmente la particolare alchimia, venutasi a creare in questa stagione, tra moto nuova e gomme altrettanto inedite ha prodotto questo piccolo miracolo, che promette buonissime cose per il futuro, anche ai fini della Classifica Finale. Stoner schiacciasassi a parte, l’Elias visto oggi in pista aveva davvero una marcia in più rispetto a tutti gli altri!

    Un risorto Capirossi ha completato egregiamente un podio tutto Bridgestone. Il Romagnolo, finalmente concentrato, dopo le comprensibili distrazioni casalinghe delle ultime settimane, ha ritrovato la grinta dei giorni migliori lottando come una tigre come gli è consueto, ed acciuffando un meritatissimo podio, che un Barros letteralmente scatenato, ancora più in palla di lui stava per soffiargli!

    Alex ha disputato la sua più bella gara da due anni a questa parte, dai tempi della vittoria sotto la pioggia al Gp dell’Estoril 05. Mai nella sua annosa storia la Pramac D’Antin era arrivata quarta al traguardo! Conoscendo la Classe purissima del vecchio leone brasiliano, sono sicuro che questo non sia che l’inizio di un campionato straordinario per questo Team (il cui successo oggi è stato completato dal pregevole nono posto di Hoffmann), e per Barros in particolare.

    Oggi la sua formidabile gara ha suggellato l’inedito, storico e strepitoso trionfo Ducati in questo Gp: non solo un’altra schiacciante vittoria, ma anche ben tre moto tra le prime quattro!!

    Alex ha preceduto al traguardo un Melandri in crescita, dopo le figuracce rimediate nei due Gp precedenti. Il Romagnolo si sta faticosamente abituando ad una moto che ancora non riesce a capire, ma è ovvio che la forma della passata stagione, sia pure dimostrata allora in modo fortemente discontinuo, non sia stata ancora ritrovata . Il quinto posto strappato qui, nella “sua” pista, dove aveva vinto in fila i due Gp precedenti, è sintomatico di una condizione ancora parecchio lontana dalle sue effettive possibilità. Macho deve smettere di crearsi problemi mentali del tutto inutili, concentrarsi di più e soprattutto piantarla di pensare alla moto dello scorso anno, ormai al Museo Honda di Motegi!

    Lo stesso consiglio ad Hayden, ormai abbonato alla settima posizione. Nicky sta facendo comunque progressi, oggi ha corso in modo grintoso e risoluto, risultando il primo gommato Michelin, in una pista dove le coperture francesi erano chiaramente a malpartito, gomme da qualifica a parte, e dove hanno rimediato dalla concorrenza giapponese – che ha conquistato i primi sei posti! – una batosta letteralmente umiliante, uno smacco addirittura storico, mai visto prima.

    Gli altri piloti di punta Michelin, cioè Pedrosa ed Edwards, oggi sono ovviamente ingiudicabili perchè coinvolti nella spettacolare carambola del primo giro, innescata da un incolpevole Jaque a cui era partito l’anteriore senza preavviso. Dei quattro piloti atterrati da questo filotto, solo Vermeulen è poi riuscito a ripartire, disputando una corsa pregevole, tutta in salita, comunque velocissima, in cui ha fatto pure segnare il giro più veloce della gara, e che ha portato l’australiano quasi a raggiungere Valentino al traguardo.

    Il suo team mate Hopkins, dopo due notevoli Gp, ed aver promesso molto anche qui, sia in prova, che nelle prime fasi della corsa, alla fine dei giochi si è perso un pò, finendo solo sesto. Da lui mi aspetto cose migliori nelle prossime gare!

    A proposito, il veloce circuito di Shanghai, teatro del prossimo Gp in programma, col suo lunghissimo rettilineo ed il suo tracciato tutto sommato semplice e  lineare si preannuncia come ancora favorevole alla Ducati, e dunque a Stoner! Ne vedremo delle belle, ve lo assicuro. Quest’anno il cielo cinese porterà ancora pioggia?

    Arrivederci dunque nella lontana Cina per il nuovo episodio di questa eccitantissima Saga MotoGp 07!

    DONOVAN