Italia SBK 09: a Monza uno Spies immenso anche nella sfortuna!

Dramamtica puntata della WSBK a Monza dove dopo una disastrosa prima partenza di Gara 1 dove Roberts, Neukirchner e Tamada rimangono infortunati nella carambola iniziale, in gara rifulge la grandezza di ben Spies, immenso anche nella sfortuna, che non vince gara 1 solo per atroce sfortuna essendo rimasto senza benzina a duecento metri dal traguardo

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    a Monza uno Spies immenso anche nella sfortuna!

    La nuova drammatica puntata di questa incredibile Saga WSBK 2009, andata in onda qui a Monza nell’antico Tempio della Velocità Italico, ormai irrimediabilmente sfregiato, svilito e deturpato da ridicole ed inutili – nonchè, come si è ben visto ancora una volta, assolutamente pericolose – chicanes, ha visto un titanico Spies letteralmente giganteggiare sui suoi avversari a cominciare dalla Superpole e poi in corsa,

    dove solo un incredibile tiro della malasorte lo ha privato di una sudata e meritatissima vittoria in Gara 1, per poi dominare con stupefacente facilità la seconda frazione, condotta in testa dal principio alla fine, mentre i suoi avversari in sella alle Ducati ufficiali debbono ancora una volta ringraziare la sfortuna nera dell’asso texano visto che la situazione in classifica è rimasta pressoche invariata.

    Grande, grandissimo, immenso Spies.

    Ormai anche il sottoscritto fatica a trovare aggettivi adeguati a descrivere il devastante ed inarrivabile Talento di questo autentico Genio delle due ruote, che dopo aver annichilito i suoi attoniti avversari in prova conquistando la QUINTA incredibile Superpole consecutiva – impresa a mia memoria riuscita solo a Doug Polen nel 91 nella WSBK – ottenuta fra l’altro giocando al gatto col topo, impersonato in questo caso dai suoi concorrenti, visto che Ben si è volutamente “nascosto” fino all’ultima sessione di prove per poi sparare il tempone killer con cui ha massacrato ogni velleità altrui, ha poi dominato entrambe le frazioni dall’alto di una Classe devastante assolutamente sconosciuta ai suoi avversari, pure in sella a moto ben superiori per prestazioni E cilindrata.

    Come tutti abbiamo visto, Gara 1 nella sua prima partenza ha visto un autentico dramma sfiorato, che ancora una volta testimonia, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la assoluta idiozia di chi ha avuto la malsana idea di piazzare quella oscena e pericolosissima chicane ad imbuto subito dopo il rettilineo di partenza, dove occorre praticamente tornare indietro e contro la quale i piloti devono compiere ogni volta autentici miracoli in staccata, decelerando in pochissimi metri da 320 a 60 Km/h, specialmente in partenza dove il gruppone ovviamente giunge velocissimo ed in massa compatta ad affrontarlo!

    Oggi la carambola che quasi inevitabilmente ne è derivata ha contato tra le sue vittime due femori, ovvero quelli di Roberts e Neukirchner, nonchè il polso di Tamada, ma avrebbe potuto avere benissimo ben più nefaste conseguenze, per evitare le quali non vedo in futuro altra soluzione che tornare al tracciato della chicane precedente, ben più scorrevole, oppure piazzarvi al suo posto una innocua, fluida e ben più veloce esse, che non spezzi così brutalmente il ritmo e salvaguardi l’incolumità e la vita stessa dei piloti, confortato in questo dal medesimo parere a riguardo dell’amico Agostini.

    La successiva partenza ha visto un furibondo ed entusiasmante duello fin dai primi metri tra Spies e la coppia Ducati Xerox, che tra mille colpi di scena ha visto prevalere giustamente l’asso texano che ha dominato sia Haga che un sorprendente Fabrizio dall’alto di una Classe semplicemente inarrivabile, esasttamente fino a…….trecento metri esatti dal traguardo, dove Ben apprestandosi ad impennare per la trionfale wheelie finale sul traguardo è rimasto incredibilmente senza benzina!! Per colmo di sfortuna nera, la sua M1 si è completamente piantata, non consentendogli neppure di tagliare comunque rapidamente il traguardo sull’abbrivio della corsa. Il poveretto infatti è stato alla fine classificato addirittura quindicesimo, dunque non concedendogli che UN solo punto di quei 25 che si era clamorosamente meritato riuscendo alfine a battere nettamente, dopo una battaglia feroce, esaltante ed addirittura epica gli avversari in sella a mezzi drammaticamente superiori al suo.

    Dietro al terzetto di testa un velocissimo Biaggi, autore di una corsa brillante e volitiva nonostante qualche errore, si apprestava a giungere quarto, ma ovviamente sul traguardo a causa della disavventura di Spies è risultato addirittura sul podio, finendo ottimo terzo.

    La notizia della sua penalizzazione di ben venti secondi, e della conseguente retrocessione all’undicesimo posto, annunciata beffardamente tramite altoparlante proprio mentre Max si apprestava a salire sul podio, è giunta pertanto come un’autentica doccia fredda per tutti, sinceramente sconcertante e del tutto incomprensibile, visto che NON risulta che il Romano, pur avendo effettivamente ad un certo giro tagliato la assurda chicane iniziale – cosa capitata centinaia di volte praticamente a tutti i concorrenti in prova ed in gara, causa appunto la estrema difficoltà di rimanere in strada in quel pazzesco imbuto suicida – non abbia restituito la posizione a Tamada che aveva in tal modo involontariamente superato.

    Che Max NON si sia avvantaggiato dal taglio di percorso è provato anche dal fatto che abbia completato quel giro impiegandoci ben mezzo secondo in più rispetto al precedente. La penalizzazione è stata sentita come una assoluta ingiustizia non solo da tutto il pubblico ma ovviamente pure da Biaggi stesso, talmente arrabbiato da non voler quasi neppure ripartire per Gara 2 dopo questa atroce beffa. E dire che esattamente un anno fa, su questa stessa pista, proprio in quel punto Smrz tirò dritto alla medesima chicane travolgendo lo stesso Max causandogli per giunta la frattura del mignolo ed del quinto metacarpo della mano sinistra, e senza alcuna penalizzazione!! Il tutto è comunque sub judice a causa del giusto controreclamo presentato tempestivamente dall’Aprilia, quindi staremo a vedere cosa succederà al riguardo.

    Francamente antipatico ed antisportivo in Gara 1 il gesto di scherno di un presupponente Fabrizio in occasione di un suo sorpasso su Spies, poi prontamente per suo scorno restituito con gli interessi da parte del Genio Texano. Il Frascatese deve solo ringraziare il suo emerito fondoschiena per la sua IMMERITATISSIMA prima vittoria in WSBK, che NON poteva del resto avvenire che SOLO in queste IRRIPETIBILI, assurde e fortunosissime condizioni eccezionali.

    Il suo destino è infatti quello dell’eterno gregario, non solo del team mate Haga – oggi meno brillante del solito e giunto teoricamente terzo, in realtà secondo causa la disavventura dell’asso texano nella prima frazione – ma ovviamente anche rispetto a Spies da cui lo divide evidentemente un piramidale, vertiginoso ed incolmabile abisso di Classe e Talento, come testimoniano i cinque secondi ed oltre che a fine gara dividevano i due, quando un furioso e determinatissimo Ben per non correre ulteriori rischi ha volutamente rallentato nel trionfante giro finale con cui si è aggiudicato la seconda frazione, spietatamente dominata dal primo metro fin sul traguardo, rivalendosi sulla nerissima e beffarda sfortuna patita poco prima.

    A proposito di malasorte, questa sembra aver colpito in Gara 2 pure il suo acerrimo avversario Haga, rovinato a terra pare a causa di una insensibilità al braccio (sic) derivata dal contatto fortuito con un volatile (??) lungo la pista, una cosa alquanto improbabile, misteriosa ed invero inedita ovunque a meno di trovarsi a che fare coi proverbiali gabbiani giganti della ventosa Phillip island. In ogni caso, questo non ripaga affatto Spies della atroce ed ingiusta beffa patita in Gara 1, visto che in questa stagione il formidabile alfiere della Yamaha è ancora pesantissimamente in credito con la avversa fortuna, senza i colpi della quale ora sarebbe abbondantemente in testa alla Classifica iridata…….:)

    Gara 2 oltre che per il trionfo annunciato e quasi scontato di uno Spies semplicemente strepitoso e troppo superiore agli avversari, è stata caratterizzata dall’ottima gara di Kiyonari, protagonista su una Honda Ten Kate finalmente in buona evidenza (dopo le invero poco brillanti prove iridate precedenti) a cominciare dalle prove della vigilia, e giunto ancora ottimo terzo – dopo la medesima posizione conquistata in Gara 1 solo a causa della penalizzazione di Max – precedendo proprio il team mate Rea e lo stesso Biaggi, inviperito e velocissimo dopo la Cena delle Beffe di Gara 1 che lo ha accomunato a Spies, ma proprio per questo incappato per evidente nervosismo in alcuni errori che lo hanno fatto finire solo quinto, posizione comunque brillante ma che non ripaga neppure The Emperor della marea di preziosissimi punti ingiustamente scippatigli dalla Direzione Corsa.

    In ombra invece Haslam che non ripete il brillantissimo exploit di Assen e rimedia qui come unico risultato utile il settimo posto di Gara 2, dietro al team mate di Spies in Yamaha Tom Sykes, e viene pertanto superato in Classifica iridata da Fabrizio che lo relega al quarto posto provvisorio, dove precede lo stesso Sykes e Biaggi (sesto, ma che invece risulterebbe quinto con i punti rubatigli di Gara 1). In testa alla graduatoria troviamo ovviamente Haga con 200 punti, seguito da Spies con 146.

    Il prossimo appuntamento in calendario si terrà già questo fine settimana a Kyalami, per un gradito ritorno (l’ultima volta che la WSBK corse qui correva l’anno 2002, stagione che vide alla fine la vittoria finale di Texas Tornado Edwards solo all’ultimissimo indimenticabile round di Gara 2 ad Imola su Bayliss) su questa storica pista – peculiare per i caratteristici marcati dislivelli – che ho sempre trovato bella ed interessante e che coincide, caso unico in tutta la stagione, con la prova francese della MotoGp a le Mans e pure con quella della AMA SBK a Sonoma in California, per un inedito, triplice e sublime spettacolo tutto da gustare.

    Appuntamento dunque in Terra Sudafricana per il nuovo episodio di questa drammatica, fantastica ed adrenalinica Saga World SBK 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it