Jackie Stewart ci dà ragione: Mosley a casa!

Jackie Stewart ci dà ragione: Mosley a casa! secondo il pilota scozzesse è troppo vecchio e sta danneggiando la F1

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    Jackie Stewart ci dà ragione: Mosley a casa!

    Non sempre ci è capitato di essere in accordo con lui. Tra lui e gente del passato come Lauda, però, non c’è paragone in quanto a capacità di “vederci giusto”. Per questo riportiamo alcune dicharazioni di Sir. Jackie Stewart nelle quali lo scozzese espone gli stessi concetti che da tempo noi sosteniamo: Max “Mad” Mosley ha esagerato!

    Secondo Stewart, infatti, Mosley dovrebbe dimettersi in virtù di come ha gestito la delicata stagione 2007, dalla quale la F1 esce enormemente provata sul piano dell’immagine.

    La ciliegina sulla torta delle assurdità, secondo il 3 volte campione del mondo, è l’idea di andare a mettere un incaricato della Federazione nel box McLaren in Brasile per controllare che tutto sia fatto nel rispetto delle regole.

    Quali regole? Quelle che non esistono, visto che i trattamente privilegiati per un pilota ci sono sempre stati:“La Formula 1 e’ un campo nel quale i proprietari delle squadre pagano i piloti ed ingaggiano i tecnici per progettare le vetture – ha ricordato Stewart – Le autorita’ sportive non dovrebbero avere opinioni nei processi interni di alcuna squadra: e’ del tutto ipocrita. Qualcuno riesce ad immaginare la FIA andare dalla Ferrari ed insistere che Rubens Barrichello o Eddie Irvine, dovevano poter godere della parita’ di trattamento mentre Michael Schumacher era al timone della squadra?”

    “C’e’ una consapevolezza crescente che Mosley stia sconfinando - ha proseguito lo scozzese con tono duro – la Federazione sta andando a danneggiare la reputazione dello sport intero. Si stanno comportando nel proprio interesse, mentre credo che dovrebbe prevalere un senso di responsabilita’ piu’ generale”.

    In conclusione, il messaggio di Jackie è chiarissimo:“Probabilmante Mosley sta facendo questo lavoro da troppo tempo. Ritengo davvero che dovrebbe riconsiderare la sua posizione e che un nuovo Presidente debba essere cercato all’esterno, per evitare qualsiasi conflitto d’interesse”.

    A dirla tutta, il problema della F1 non è solo Mosley. Anzi, lui è solo la punta dell’iceberg o, se preferite, il parafulmine. Certo è che, con un uomo nuovo al timone si potrebbe almeno sperare in un cervello un po’ più sveglio. Stiamo attenti, però, che il suo successore non sia uno esterno che capisce solo di soldi e non di F1. O, peggio ancora, uno alla Briatore che, per carità, nulla da dire sulla sua intelligenza… il ragazzo, però, è un po’ troppo fantasioso e in virtù dello spettacolo vorrebbe addirittura dividere il GRAN Premio in due manche.

    Finisse mai che si debba rimpangere il matto…