Jackie Stewart contro il governo della F1

Jackie Stewart rilascia un'intervista al Times nella quale critica Ecclestone e Mosley

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    Quando si dice far rumore. A 2009 appena iniziato, Jackie Stewart rilascia un’intervista al Times ed attacca nuovamente e senza mezzi termini Bernie Ecclestone e Max Mosley. In sostanza, il 3 volte campione del mondo chiede ai due vecchietti di farsi da parte. Ed in fretta.

    MAX E BERNIE. Stando alle parole di Sir Jackie Stewart, i due personaggi in questione farebbero il bene della Formula 1 se lasciassero il timone a qualcuno con nuove idee e meno attaccato al denaro. “Bernie ha un tale potere da annichilire ogni voglia di cambiamento” ha spiegato lo scozzese. Quanto a Mosley, il 3 volte iridato non dimentica lo scandalo sessuale che lo ha coinvolto e sottolinea “Immaginate cosa sarebbe successo se fosse stato a capo di un Comitato Olimpico o di una federazione calcistica”. Non italiana, aggiungiamo noi. Come giustamente fa notare Stewart:“Le corse sono legate alle multinazionali ed allora hanno bisogno di un organismo direttivo totalmente trasparente e indipendente senza il quale polemiche e sospetti non conosceranno mai la parola fine.

    POLTRONA. Difficile da credere ma anche all’estero si è attaccati alla poltrona. E’ sorprendente scoprire come il noto malcostume italico non conosca confini. Purtroppo, conoscendo i due personaggi di cui sopra, c’è da scommetterci che difficilmente la F1 riuscirà a sbarazzarsi di loro. Ecclestone, infatti, pur anticipando spesso propositi pensionistici, non appena ha fiutato la concorrenza della FOTA nella gestione dei diritti d’immagine del Circus, ha tirato fuori gli artigli ed ha attaccato duramente il suo primo presidente (Luca di Montezemolo, ndr). Mosley, invece, dopo aver resistito alla bufera a luci rosse giurando di ritirarsi a fine mandato, adesso fa finta di di niente e dichiara di volersi ricandidare alla guida della FIA.

    CONSEGUENZE. Dopo la sparata di Stewart, molte autorevoli voci dell’ambiente hanno applaudito. Secondo alcuni si tratterebbe del primo atto di una lunga strada che porterebbe l’ex pilota direttamente alla presidenza della FIA. Chi crede nella candidatura di Stewart come successore di Mosley fa notare che lo scozzese non solo si è sempre distinto per integrità e correttezza ma è stato sempre nell’ambiente delle corse impegnandosi in prima linea per la sicurezza e diventando proprietario di un team con discreti risultati. Insomma: in pochi possono dire di aver dato tanto a questo sport quanto il baronetto in gonnella.