Jean Todt lascia la Ferrari: pro e contro

Jean Todt lascia la Ferrari dopo 15 anni di successi e di critiche

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    Jean Todt Lascia la Ferrari. Durante l’Assemblea degli Azionisti Ferrari tenutasi ieri a Maranello, il presidente Montezemolo ha comunicato la volontà del manager francese di salutare la compagnia, chiudendo ogni rapporto ufficiale con la Scuderia del Cavallino.

    JEAN TODT. Luca Cordero di Montezemolo, orgoglioso dei risultati portati sia in pista che nel settore commerciale da colui il quale ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato fino allo scorso anno, dopo aver annunciato che, in barba alla crisi, il fatturato Ferrari nel 2008 ha segnato un + 15,2%, ha sottolineato come Todt è stato un vero protagonista della storia della Ferrari:“Capacità e passione hanno caratterizzato il suo lavoro e gli hanno fatto guadagnare la stima e l’affetto mio personale, di tutta l’Azienda e degli appassionati del Cavallino Rampante - ha dichiarato il Presidente del Cavallino – Voglio fargli i migliori auguri per un futuro ancora ricco di soddisfazioni, personali e professionali. Tutti questi anni passati insieme, le vittorie ma anche i momenti difficili - ha concluso Montezemolo – hanno creato un legame tra Jean Todt e la Ferrari che resterà per sempre”.

    PRO. Con Todt si chiude definitivamente un ciclo iniziato 15 anni fa e che ha portato a Maranello 8 titoli mondiali costruttori (1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008), 6 titoli piloti (2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007) e ben 5 secondi posti decisi solo all’ultima gara (1997,1998, 1999, 2006, 2008). Oltre ai numeri, all’omino venuto dai rally va dato merito di aver costituito un ciclo di vittorie impressionanti, una marea rossa già entrata nella leggenda dello sport, un qualcosa di mai visto prima in F1 e difficilmente replicabile in futuro.

    CONTRO. Va comunque ricordato che il lavoro di Todt non è sempre stato unanimemente apprezzato. Al condottiero francese, moderno Napoleone delle corse, come qualcuno lo ha chiamato, ci sono voluti ben 7 anni prima di portare un titolo a casa e ben 4 prima di issare la Ferrari a decenti livelli di competitività. In quel periodo difficile, in molti chiedevano la sua testa su un vassoio d’argento. Non solo. Tanti estimatori italiani di Fernando Alonso rinfacciano all’ex amministratore delegato di non averlo voluto in Ferrari, avendo così lasciato la scuderia del Cavallino orfana delle prestazioni di uno dei più forti fenomeni del volante in attività. Probabilmente l’unico vero trascinatore presente attualmente nel Circus ed in grado di ricevere a pieno la pesante eredità di Michael Schumacher.

    FUTURO. Quello di Todt alla Ferrari è un addio. Non un arrivederci. Da oggi non ci sono più legami ufficiali. Solo amicizia. E questa voglia di sottolineare il distacco fa pensare che per il piccolo sosia si Alvaro Vitali sia lastricata d’oro la strada che porta in Place de la Concorde a Parigi. Altrimenti nota come sede della Federazione Internazionale dell’Automobile. FIA.

    Mosley è avvisato…