Formula 1: a Jean Todt piace ecologica

Jean Todt, intervistato da Le Figaro, ha fatto sapere di apprezzare il lavoro svolto dal predecessore Max Mosley in termini di sensibilizzazione ecologica e si è detto dispiaciuto che il KERS sia stato abbandonato dalla Formula 1

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    Una persona che rimpiange il KERS c’è. E si chiama Jean Todt. Il nuovo presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile si è detto dispiaciuto che il sistema si ritenzione e riuso dell’energia cinetica sia stato messo in soffitta dai team di Formula 1. Secondo il successore di Max Mosley, anch’egli promotore di tecnologie alternative a quella del motore a scoppio, la massima categoria motoristica internazionale deve puntare sull’ecologia cercando di studiare soluzioni innovative che trainino la ricerca e sensibilizzino l’opinione pubblica.

    JEAN TODT. Intervistato dalla testata francese Le Figaro, Jean Todt ha ammesso di voler imporre agli sport motoristici, Formula 1 in testa, una direzione che renda conto dell’impatto ambientale delle vetture. Anche per questo ha scelto come consulente l’ex responsabile dei motori Ferrari, il connazionale Gilles Simon, il quale ha concluso la propria esperienza in F1 confrontandosi con il KERS.

    FORMULA ECO. “Per il 2010, tolto il Kers, non avremo alcuna innovazione e sono molto dispiaciuto per questo”, ha dichiarato Todt facendo capire che, fallito il tentativo di usare la F1 come luogo per lo sviluppo di tecnologie alternative, la stessa FIA potrebbe dar vita ad un nuovo campionato dedicato alla sperimentazione ecologica applicata ai mezzi di trasporto. “Sto creando un gruppo di lavoro”, ha aggiunto il successore di Max Mosley che ha manifestato più volte totale sintonia con le decisioni prese dall’inglese ed ha lodato pubblicamente la sua capacità di ridurre in tempi rapidi i costi del Circus.