Jenson Button alla conta dei nemici

Jenson Button è vicinissimo alla conquista del primo titolo mondiale di Formula 1 della propria carriera

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    Il GP del Brasile è l’appuntamento che potrebbe assegnare il titolo mondiale a Jenson Button. Il pilota inglese, però, si guarda intorno e scopre di essere (quasi) solo. La colonia brasiliana della F1 tifa per Barrichello. I tedeschi sono per Vettel. Gli inglesi fischiettano. E pure Bernie Ecclestone gli gufa contro!

    JENSON BUTTON. A tifare per lui, al momento, c’è solo Michael Schumacher. Ma dalla sua magione svizzera ben poco potrà fare per spingere Jenson Button. Il resto è calma piatta o quasi ad eccezione di David Coulthard. Ovviamente in Brawn GP fanno gli imparziali. Poi vedi passare Bernie Ecclestone, sempre trafelato, e pensi “eccoti chi può spingere per Jenson Button”. Dopo aver coronato il sogno di vedere Hamilton iridato nel 2008, per l’omino inglese sarebbe una tombola poter fare il bis con un altro pilota l’anno dopo. Sia chiaro, Ecclestone non smentisce le preferenze per Button, ma ammette che sarebbe meglio farlo stare ancora un po’ di più sulle spine:“Spero che Button mi faccia un favore e vinca il Mondiale ad Abu Dhabi. Se non può aspettare, lo capisco… Sarebbe bello che tutto si decidesse ad Abu Dhabi”, ha ammesso il boss della FOM. Non stupitevi. In onore dello spettacolo costringe i piloti a correre ad orari assurdi. Figurarsi se non può gufare contro il proprio preferito.

    FORMULA 1 2009. Alla Brawn GP serve mezzo punto in due gare per vincere il titolo costruttori. Una formalità. Jenson Button deve perdere al massimo 4 punti da Barrichello e 6 da Vettel. In sostanza, se Button arriva davanti ai due, in qualunque posizione sia, è campione del mondo. Se arriva secondo, è comunque campione. Se arriva terzo, è comunque campione. Se arriva quarto, non è campione a patto solo che Barrichello vinca. Se arriva quinto, non è campione sempre a patto che Barrichello vinca. Se arriva sesto, non è campione a patto che Barrichello arrivi secondo. E così via. In buona parte di queste eventualità negative, comunque, Button metterà le mani sul mondiale ad Abu Dhabi. Per far capire quanto è semplice la missione dell’ingese, basti dire che pur ritirandosi e pur vedendo l’improbabile vittoria di Barrichello ad Interlagos, in terra araba, all’ultimo GP dell’anno avrà di nuovo lo stesso identico ricco ventaglio di opportunità.