Jenson Button su Hamilton: incomprensibile

Jenson Button: Lewis Hamilton è incomprensibile per come pensa di poter vincere sempre

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    Jenson Button: Hamilton è incomprensibile

    Parla Jenson Button. Il ragazzo esce umiliato e ferito più d’ogni altro da questa stagione di Formula 1. Mentre la sua Honda spofondava sempre più in basso, infatti, l’idolo dei britannici diventava ad un tratto roba da passato remoto e le copertine cominciavano a riflettere tutta un’atra immagine, quella di Lewis Hamilton.

    A stagione conclusa, però, Jenson si sente in dovere di dire la sua sul comportamento del collega della McLaren.

    Nessuna antipata con l’anglo-caraibhico, almeno ufficialmente. Il pilota della Honda, fatto tesoro delle sue esperienze, però, mette in guardia il giovane Lewis e lo bacchetta per il suo comportamento:“E’ assolutamente incomprensibile come abbia accettato di buon grado l’aver perso il titolo mondiale, per giunta in quel modo assurdo e con quella grande rimonta da parte di Raikkonen. Lui si dice ottimista e pensa che il prossimo anno le cose potranno solo migliorare. Probabilmente si crede il migliore di tutti ma deve capire che in F1 al momento conta molto la macchina e ci sono tanti piloti di talento che non hanno fatto lo stesso solo perché non avevano il suo stesso pacchetto tecnico. Lui ha perso una grandissima occasione che potrebbe persino non ricapitagli mai più. E’ assurdo come non se ne stia rendendo conto!”.

    Lo sa bene Button come funziona la cosa. Nel 2006, soprattutto dopo la vittoria in Ungheria, sembra che il cigno, divenuto anatroccolo, fosse tornato di nuovo cigno, per restarci. Invece, con una Honda non all’altezza, il salto di qualità è rimasto utopia. Sarà anche per questo che l’inglese ha tenuto a precisare con rabbia:“Se le cose qui non cambiano, cambio io. Nel mio contratto c’è una clausola che mi consente di liberarmi in caso di prestazioni non all’altezza e se non c’è un deciso cambio di direzione, questo sarà il mio ultimo anno con la Honda. Non chiedo di vincere il titolo mondiale, ma voglio almeno competere per le prime posizioni”.