Jenson Button: vittoria alla Ross Brawn

Jenson Button vince il Gran Premio di Spagna di Formula 1 2009 ma il vero protagonista è Rubens Barrichello che, partito benissimo, può tranquillamente vincere se non viene ostacolato dal proprio team che lo obbliga a fare 3 soste

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    Ha il sapore della beffa il Gran Premio di Spagna di Rubens Barrichello. Per almeno due buoni motivi: da una parte il brasiliano ha visto sfumare la vittoria solo per colpa della strategia scelta dalla squadra; dall’altra la squadra stessa non ammette l’errore, non nasconde il dolo, e si dice convinta che fosse proprio quella a 3 soste la tattica migliore.

    TATTICA MAGICA. Come far vincere chi si vuole senza dare ordini di scuderia e facendola veramente pulita:“Abbiamo fatto molti progressi, più degli altri team che si sono presentati qui e questo è importante in ottica campionato – dichiara Brawn minimizzando l’importanza del suo operato – Per la strategia non avevamo fatto calcoli particolari tranne quelli che vedevano le 3 soste come scelta migliore. Con Jenson non abbiamo potuto mettere in pratica la tattica perché altrimenti sarebbe stato in mezzo al traffico”. Ross Brawn è davvero un mago. Il colpo di classe lo mette in scena quando nel dopo gara spiega che per lui la tattica migliore era quella a 3 soste e che con Jenson Button non è stata attuata solo perché, altrimenti, il leader del mondiale avrebbe avuto problemi di traffico. Eh sì, Zeltweg 2002 ha insegnato molto.

    BUTTON E BARRICHELLO. Tutto è bene quel che finisce bene, vien da dire. Button vince e consolida il primato:“Abbiamo cambiato la strategie e questo mi ha portato alla vittoria, per noi grande soddisfazione essere davanti a tutti anche ora che la F1 è sbarcato in Europa ed il campionato entra nel vivo”. Ormai il biondo sembra non avere più rivali perché l’unico in grado di impensierirlo è proprio Rubens Barrichello. Sì, quello che stava per vincere ma che, invece, si accontenta del secondo posto come se non avesse ancora capito. O come se avesse capito benissimo:“Sono contento del mio piazzamento anche se credevo di potercela fare per come si erano messe le cose all’inizio. La strategia migliore era a due soste e Jenson ne ha approfittato” ha dichiarato un Barrichello stranamente per nulla polemico.