Jeremy Burgess al pubblico della MotoGP: 4 + 4. Quattro gare di rodaggio, altre quattro per individuare il vincitore

Jeremy Burgess, capo meccanico del team Fiat Yamaha a cui rispondono anche Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, racconta la sua Vision sulle prossime gare della MotoGP 2008

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    Jeremy Burgess con Valentino

    Alla fine, gira e rigira, e il guru del MotoMondiale è sempre lui, Jeremy Burgess.

    Noto a tutto come CapoMeccanico dell’entourage di Valentino e per aver seguito quest’ultimo nel suo passaggio da Honda a Yamaha insieme ad un esimio gruppetto di meccanici in gambissima, il “gran saggio” della MotoGP attualmente in forza alla Yamaha, si è espresso a proposito del Campionato di quest’anno, più incerto che mai.

    Bisogna dire che parlare con Burgess è un pò come discutere con il Dottor Costa o con qualcuno del loro calibro: una pacatezza disarmante propria di coloro che hanno in mano le chiavi della perfetta vita insieme al prossimo, una competenza tecnica da far tremare addirittura lo Shuttle e una grande umanità.

    Dall’ Australia alle piste del mondo intero, Jeremy Burgess ha assistito con entusiasmo alla fragorosa vittoria di Valentino nel 2008, anno in cui il pilota di Tavullia ha abbandonato le tanto amate-odiate Michelin per passare alle Bridgestone. Pneumatici questi ultimi su cui il Capotecnico ha dimostrato qualche scetticismo, nonostante non abbia impedito a Valentino di prendere la decisione che più gli sembrava idonea alla sua condizione.

    Stiamo migliorando ogni settimana con le Bridgestone, salendo sul podio. Qui abbiamo fatto un passo ulteriore, ed era quello che volevamo” – questa è la dichiarazione di Burgess a proposito delle nuove coperture del Dottore, dietro le cui vittorie spunta sempre lo zampino del tecnico australiano.

    Adesso, le prossime scommesse saranno sui prossimi quattro GP: Le Mans, Mugello, Catalogna e Donington, alcuni dei quali particolarmente amati dal Campione di Tavullia.

    Credo che le prossime quattro gare ci mostreranno chi è veramente in grado di lottare per il titolo” – asserisce Jeremy, dall’alto della sua saggezza.

    E…sembra proprio che il super-tecnico abbia visto bene, anche questa volta.