Jeremy Burgess: “Ducati non ha un problema all’anteriore”

Secondo Burgess non c'è motivo di ricorrere ad allarmismi sui porblemi dell'anteriore della Ducati, perchè dipendevano dalle scarse condizioni fisiche di Rossi

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    Burgess ducati anteriore

    Ap/LaPresse

    Jeremy Burgess si concede ad una lunga intervista esclusiva dove racconta il primo impatto con i corridoi della Ducati Corse e dove ha assistito alle prime fasi di montaggio della nuova Desmosedici MotoGP. Il capotecnico più titolato del mondo analizza le prime difficoltà sulla nuova moto, ostacoli che sono stati amplificati dalle difficoltà fisiche legate alla spalla di Valentino Rossi. I test di Valencia ci hanno presentato tempi molto alti ed una certa difficoltà nella scelta del motore da utilizzare durante il Motomondiale.

    Anche se Valentino Rossi vuole spingere la Ducati su strade estreme il primo periodo del pesarese e del suo team di meccanici a Borgo Panigale non è certo stato dei migliori.

    I primi test valenciani del Motomondiale hanno evidenziato i tempi alti legati alla spalla di Rossi, ma anche un certo smarrimento nella scelta del motore sulla Desmo. Secondo l’ingegnere australiano, Burgess non c’è motivo di ricorrere ad allarmismi: “se ci si ferma alla tabella dei tempi, è vero che non siamo certo dove pensavamo di essere, e dove altri si aspettavano che saremmo stati. Io dico solo che noi lo sap piamo bene, che questa non è la nostra reale situazione. Solo che non potremo sapere a che punto siamo veramente fino a quando Valentino non sarà in grado di spingere. Bisogna innanzitutto valutare le condizioni fisiche di Valentino. Perché è questo, che ha condizionato tutto. Valentino non avrebbe trovato tutte quelle difficoltà se fosse stato in condizioni fisiche migliori”.

    Il capo meccanico del Dottore precisa la questione dell’instabilità dell’anteriore della Rossa: “io non sono ancora convinto che la Ducati abbia un vero problema all’anteriore. Non penso che la moto abbia un guaio così serio che non si possa risolvere se non cambiando il progetto. Lo ripeto, credo che i problemi siano stati determinati più che altro dai limiti fisici di Valentino”.