Jerez’ 97: Villeneuve ostacolato davvero!

da , il

    Jerez’ 97: Villeneuve ostacolato davvero!

    Quasi 10 anni dopo, salta fuori dal nulla il supermegaiperstradimenticato Norberto Fontana, ex pilota Sauber, e dichiara: “Prima della gara decisiva di Jerez nel 1997 JEAN TODT venne da noi in Sauber e ci chiese esplicitamente di ostacolare Villeneuve con ogni mezzo, pur di aiutare Schumacher a vincere il titolo mondiale”.

    , se si guarda le immagini di quel giorno, qualcosa pare EVIDENTE.

    Per non gettare altra benzina sul fuoco della polemica sull’antisportività della Ferrari , però, annotiamo – sempre per dovere di cronanca – che Peter Sauber ha già smentito categoricamente il suo ex-pilota, assicurando che la Ferrari in 9 anni in cui ha fornito loro i motori non si è mai minimamente permessa di dare un solo ordine al team svizzero.

    Norberto Fontana, dal canto suo, non è che possa godere di chissà poi quanta credibilità. In fin dei conti avrebbe potuto fare quel gesto di rallentare Villeneuve per mille altre motivi. Ad esempio perché sperava in un atto di riconoscenza “spontanea” da parte della Ferrari… perchè no? I piloti che aveva diviso con lui la seconda Sauber quell’anno furono Larini e Morbidelli, già collaudatori per la rossa. Chissà che anche lui non aspirasse a fare qualcosa del genere, ad esempio!

    Fatto sta che il rallentamento c’è stato.

    Chiaro ed inequivocabile. E ritorna proprio adesso che, al 99%, il campionato verrà chiuso all’ultima gara. Come se quest’anno le polemiche fossero state poche, sembra già un assaggio di quello che potrebbe succedere in Brasile tra un mesetto. Per Schumacher, perciò, la pressione sale. Ci si mette Fontana, ci si sono messi di grande impegno Alonso e Briatore chiamandolo scorretto. L’intento è chiaro. Far vacillare il Kaiser facendo leva sul suo punto debole…

    E’ superfluo aggiungere altro. Tornado all’episodio incriminato, magari, va solo ricordato che anche la Williams, a sua volta, fece un accordo “particolare” con la McLaren lasciandole la vittoria. In ogni caso niente potrebbe giustificare un gesto di quel tipo. Se – e solo se – potessimo avere la certezza che Norberto Fontana non racconta balle…