Jerez MotoGp 09: Rossi regola Pedrosa, Stoner ottimo terzo

Valentino Rossi vince il Gran Premio di Spagna di Motogp edizione 2009 sul circuito di Jerez davanti al pilota Honda Daniel Pedrosa ed al suo avversario principale Casey Stoner sulla Ducati

da , il

    Rossi regola Pedrosa

    Il nuovo episodio di questa appassionante Saga MotoGp 2009, andato in scena qui nel circuito di Jerez, un altro ignobile e detestabile kartodromo copia praticamente conforme del Twin Ring di Motegi, ha visto il convincente successo di un Rossi praticamente perfetto regolare un ottimo Pedrosa involatosi in testa fin dai primi metri e che per lungo tempo ha illuso il suo pubblico di poter ripetere l’impresa dello scorso anno,

    ma poi ripreso di forza a circa tre quarti di gara, mentre Stoner pur correndo in difesa ha disputato una corsa brillante su una pista che detesta più di ogni altra conquistando un podio preziosissimo per il proseguo del Campionato e Lorenzo ne ha combinata un’altra delle sue autoescludendosi cadendo malamente per suo errore mentre tentava di raggiungere l’asso australiano.

    Tutto secondo copione.

    Avevo annunciato Rossi e la Yamaha come i netti favoriti della vigilia per preferenze personali, caratteristiche della moto e precedenti storici su questa pista lentissima, corta, stretta e dalle traiettorie sempre obbligate che l’urbinate sa probabilmente intrerpretare meglio di qualsiasi altro, ed infatti in barba alle prove del sabato alla fine Valentino l’ha spuntata ancora una volta in modo del tutto convincente proprio sull’idolo di casa Pedrosa, che pure aveva disputato prove ben più brillanti e che ad un certo punto ha dato la netta impressione di potersene andare proprio come era bravamente riuscito a fare lo scorso anno, quando vinse in solitaria da trionfatore proprio su Rossi.

    La mia sensazione comunque è stata più quella di un calo fisico da affaticamento di Dani, ovviamente non ancora a posto fisicamente a causa del ben noto infortunio al ginocchio, piuttosto che di un declino delle prestazioni della sua Honda, oggi comportatasi davvero egregiamente, dopo le egualmente brillanti prove di sabato. A mio parere con un Pedrosa veramente in forma le cose sarebbero molto probabilmente finite come lo scorso anno, vale a dire con un trionfo dell’idolo di casa catalano su questo indegno tracciato da biciclette, quasi tutto odiosi rampini da prima marcia (in questo senso, degno storico erede dell’ancor più detestabile, assurdo, ultralento e penosissimo Montjuich stradale), che però ovviamente i riders di casa conoscono meglio di qualsiasi altro concorrente.

    Proprio parlando di piloti spagnoli, oggi Lorenzo ha purtroppo per lui ripetuto qui in negativo, ma in modo ben peggiore la prova opaca della scorsa stagione, visto che dopo aver promesso cose turche con una sfolgorante pole conquistata di forza – esattamente come successo l’anno passato – è poi letteralmente sparito in gara, specialmente nella fase centrale, quella più importante per definire l’andamento finale della corsa.

    Dopo aver navigato a lungo ben staccato in quarta posizione, a qualche giro dalla fine Jorge ha voluto forzare al massimo per tentare di raggiungere Stoner, impresa che secondo me non gli sarebbe comunque riuscita, viste le deteriorate condizioni delle coperture con cui tutti i protagonisti della gara ormai avevano a che fare, ed infatti dopo un primo “largo” il Majorchino è pressochè inevitabilmente uscito di pista in curva per troppa foga e per suo errore, inclinando troppo la moto in un punto davvero difficile, in una fase finale della gara assolutamente topica proprio quando il prudente Stoner, dopo aver spinto a fondo per qualche giro per contrastare l’arrivo dello spagnolo, aveva quasi deciso di rallentare per non correre ulteriori rischi.

    Proprio l’asso australiano è stato ancora una volta l’eroe positivo della corsa, riuscendo finalmente ad esorcizzare in gara una pista per lui proibita e maledetta che, pur avendolo visto battere ogni record del tracciato nei test IRTA di pre Campionato egli esecra al di sopra di ogni altra e comunque supremamente avversa e completamente inadatta alle caratteristiche della sua cavalcatura, dove non aveva raccolto che delusioni a partire dalle Classi 125 e 250 e teatro durante le ultime due stagioni in MotoGp di un quinto posto quale suo miglior precedente risultato in assoluto durante la vincente stagione 07, e di una brutta e sfortunatissima undicesima posizione lo scorso anno, quando commise ben tre errori dopo oltre un’intera stagione assolutamente perfetta e senza una singola sbavatura. Significativamente, Stoner dopo l’arrivo ha detto testualmente “E’ solo un terzo posto, ma ha un sapore migliore del primo in Qatar”, il che sottolinea la sua soddisfazione per il risultato ottenuto qui sulla sua pista proibita.

    Secondo le sue stesse dichiarazioni del dopocorsa, oggi Stoner è stato bravissimo a non ripetere gli sbagli dello scorso anno, visto che anche oggi non aveva nessuna confidenza con l’anteriore, la cui gomma evidentemente si era deteriorata anzitempo, rischiando anzi serissimamente di cadere ad ogni singolo giro in un punto ben preciso del tracciato. In queste perigliose e difficilissime condizioni Casey ha raccolto oggi davvero il massimo possibile, cogliendo un brillantissimo podio in questa pista per lui assolutamente ostica e punti pesanti che saranno preziosissimi nel proseguo del Campionato, quando dopo Le Mans, tracciato ancora completamente inadatto alla GP9 ed invece altamente appetibile per i suoi avversari e passato anche il Mugello, tracciato dove la Ducati pur correndo praticamente in casa non ha mai raccolto vittorie in MotoGp (a parte qualche buon podio), arriveranno anche circuiti ben più favorevoli dove certamente il Genio australiano potrà tornare alla vittoria.

    Male, anzi malissimo le altre Ducati oggi in gara, a rimarcare ancora una volta come il solo Casey sappia magicamente far volare quella che per molti versi si riconferma la più ostica, idiosincratica, difficile ed in definitiva, qualora la si debba giudicare dai meri risultati, di gran lunga la PEGGIORE moto del lotto, che oggi ha fatto miseramente finire Hayden addirittura penultimo dietro al solito derelitto Canepa, ritirare Kallio che negli appuntamenti precedenti era sempre stato il migliore degli altri riders di Borgo Panigale, e relegato un inconcludente Gibernau in undicesima posizione a ben 48 secondi e rotti dal vincitore.

    Da rimarcare invece il bellissimo week end di De Puniet, a cominciare dalle prove di sabato, che con una Honda privata ha saputo fare ben meglio di Dovizioso sulla HRC ufficiale, specialmente in corsa dove ha del tutto meritato uno splendido quarto posto che finalmente premia adeguatamente gli sforzi del Team di Cecchinello. Grande anche il quinto posto di Melandri con la cenerentola Hayate, un binomio su cui praticamente nessuno scommetteva all’inizio di stagione ma che sembra migliorare costantemente di gara in gara. Qualcuno in quel di Akashi sembra stia veramente cominciando a mangiarsi le mani…….:).

    Alle spalle di Marco è giunto uno sconsolato Capirossi, giustamente ancora insoddisfatto della sua Suzuki che tanto aveva promesso nei test invernali, ma che ancora non è riuscita a concretizzare in gara le sue presunte qualità, e la magra figura delle moto azzurre marchiate Rizla è stata completata dall’anonimo decimo posto di Vermeulen. Dietro Loris troviamo Texas Tornado Edwards, altro insoddisfatto dell’andamento della gara, che ha lungamente battagliato con Capirossi e l’altro Romagnolo Dovizioso per la sesta piazza, costituendo forse uno dei migliori spettacoli visti oggi a Jerez. Dovi purtroppo è stato sfortunato non raccogliendo di meglio che un ottavo posto, causa la sua uscita di pista a circa un terzo di gara, dopo la quale si è reso protagonista di una furiosa e velocissima rimonta che lo ha portato a battagliare a lungo per la sesta posizione.

    Per lui l’augurio di miglior fortuna a Le Mans, una pista molto adatta alle caratteristiche della sua moto.

    Sempre parlando di Honda, francamente brutta la figura rimediata oggi dal team Gresini, i cui riders non hanno fatto meglio del nono posto con Elias che pure correva in casa e dispone di un mezzo praticamente ufficiale HRC, mentre de Angelis è finito addirittura al terzultimo posto giungendo in quattordicesima posizione.

    Dunque il bilancio provvisorio del Campionato ha visto fin’ora tre vincitori differenti in tre gare, e sancito sostanzialmente che, secondo le mie previsioni e salvo possibili infortuni, a giocarsi il Titolo saranno ancora una volta i soli Rossi e Stoner, troppo superiori ai loro avversari iberici, Pedrosa per le ancora imperfette condizioni fisiche e per la sua sudditanza – psicologica prima ancora che tecnica – nei confronti dell’urbinate, Lorenzo per la sua persistente eccessiva immaturità, e conseguente forte discontinuità, nonostante egli sia dotato di un autentico e purissimo Talento e tecnicamente sia ben superiore al piccolo connazionale di casa HRC.

    Il prossimo appuntamento di Campionato sarà ospitato già questo fine settimana nell’osceno e decrepito circuito Bugatti di Le Mans, un tracciato corto, stretto e lentissimo in parte ricavato, quasi ne fosse un figliastro reietto e bastardo, da un breve tratto della ben più nobile e lunga pista riservata alla 24 Ore omonima, praticamente una fotocopia di quelli altrettanto ridicoli di Motegi e Jerez, che per fortuna per un anno non dovremo più rivedere, e dove i favoriti d’obbligo saranno ancora una volta le agili e velocissime Yamaha (che, ricordiamolo, la scorsa stagione qui monopolizzarono tutto il podio, con Rossi vincitore davanti a Lorenzo ed Edwards) e le Honda subito dietro di loro. Dunque, in soldoni di nuovo una pista favorevolissima a Vale ancor più che a Lorenzo e Pedrosa, ma dove in passato non sono mancate le sorprese, specie in caso di pioggia, come ben ricordiamo ad esempio nel 2007, e dove le Ducati riceveranno interessanti aggiornamenti, tecnici riguardanti l’elettronica ed organizzativi con un miglioramento dell’apparato logistico di supporto.

    Dunque, un Gp per molti versi scontato, eppure potenzialmente molto interessante, specialmente appunto nel caso che le condizioni meteorologiche possano magari renderlo più movimentato.

    Quindi, non perdetevi assolutamente questo nuovo appuntamento con la Storia del Motomondiale, che incidentalmente coinciderà col Gp sudafricano di Welkom della WSBK, per un doppio sublime spettacolo che terrà incollati milioni di appassionati agli schermi televisivi. Come al solito non ve ne pentirete, ve lo assicuro.

    Appuntamento allora in Terra di Francia per una nuova puntata di questa adrenalinica ed appasssionante Saga MotoGp 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it