Jorge Lorenzo: rookie o non rookie? Questo è il dilemma…

Dibattito su Jorge Lorenzo e sul suo avvento vincente nella MotoGP: fenomeno o fuoco di paglia?

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    Vignetta su Jorge Lorenzo

    Si sta discutendo ultimamente della condizione di Jorge Lorenzo nella MotoGP.

    Il ragazzo, che a rigor di logica dovrebbe essere un rookie (con pregi e difetti che comporta questo “appellativo) e invece sta dimostrando di avere tanto pelo sullo stomaco quanto i grandi campioni degli ultimi anni.

    Bisogna ammettere che l’upgrade di Lorenzo non è stato del tutto normale.

    Il ragazzino scalpitava già da tempo in classe 250cc dove, tra sportellate a destra e a manca, il campioncino iberico conquistava senza troppe noie il Titolo Mondiale.

    Neppure il prosciutto sugli occhi sarebbe servito a nascondere le velleità del pilotino di smettere di perdere tempo nelle classi minori e fare il grande salto in MotoGP. L’occasione è arrivata con la Yamaha che non ha esitato a vezzeggiare e coccolare un Talento già ampiamente nato e futura stella della MotoGP alla dipartita (non più troppo procrastinabile) di Valentino.

    Due team diversi, due caratteri diversi, due pneumatici diversi (la M1 yamaha di Jorge è rimasta alle Michelin, mentre Valentino è migrato agli pneumatici Bridgenstone), stesso risultato: la vittoria.

    La sfortuna, vedendo questa dirompente voglia di vincere di Lorenzo, prova a metterci lo zampino e, non potendo diventare cecchina in pista, prova con gli acciacchi fisici! Operazione all’ avambraccio destro, un volo rocambolesco che mette fuori gioco entrambe le caviglie e svariati altri regalini che minano Jorge nel corpo, ma non nello spirito.

    La Yamaha stenta a crederci, ma non si fa trovare impreparata. Cosa fare dunque del Talento-Lorenzo? Semplice!

    Farlo correre. E metterlo in condizione di vincere.

    Del resto, la Yamaha è a secco da ben 2 anni e bisogna assolutamente ritrovare la vittoria e recuperare quelle quote di mercato conquistate dopo la vittoria di Valentino nel 2005 e poi lentamente perse, a favore di una irresistibile Ducati 2007.

    E così, dietro ad un’apparenza angelica e semi-santificata di Lorenzo, potrebbe nascondersi un preciso piano dei tre diapason per rilanciare la propria due-ruote nel circo mondiale della MotoGP.

    Lorenzo ci mette del suo, oltre al talento. Chupa-Chups perennemente in bocca che fa tanto “bravo ragazzo della mamma” (anche decisamente infantile, secondo me), dialettica da politico consumato e risultati tangibili in pista sono il perfetto completamento della “Yamaha Vision 2008“.

    Alla faccia dal dire che Lorenzo è solo un rookie: Jorge durante il giorno si rimpinzerà pure di lecca lecca, ma la sera è tutta all’insegna del “a tutta birra”!

    (Vignetta)