KERS in Formula 1: Ferrari lontana dal debutto

La Ferrari per bocca del suo progettista capo Aldo Costa fa sapere che debutterà con il KERS nei prossimi test di dicembre

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    Aldo Costa ammette che la Ferrari non è ancora pronta a far esordire il KERS sulle sue vetture. Il sistema di recupero e riuso dell’energia, come un mattone sullo stomaco, però, torna al centro dell’attenzione per altri motivi. In molti si chiedono come mai, in una F1 in crisi, si devono spendere soldi e risorse a profusione per progettare un sistema dai dubbi vantaggi e che dopo un anno, nel 2010, dovrà essere smantellato per far spazio alla versione standard fornita dalla FIA.

    FERRARI. “Nel Gennaio scorso, non appena ufficializzati i regolamenti aerodinamici, siamo partiti da un foglio bianco. E ancora:“La Ferrari del 2009 sarà presentata a Gennaio ma scenderà in pista qualche settimana dopo”. Aldo Costa, ospite della Gazzetta al Motor Show di Bologna, risponde alla raffica di domande proveniente da tifosi e appassionati. Tra queste, immancabili sono i riferimenti all’oggetto misterioso KERS, area nella quale la Ferrari pare più indietro rispetto alla concorrenza:“Il Kers è una sfida impegnativa perché deve essere compatto, leggero e deve influire il meno possibile sulla guidabilità della vettura. Sinora non l?abbiamo mai provato tutto intero e nemmeno lo faremo ora nei test di Jerez e Portogallo”. Ricordiamo che, ad oggi, la F2008K sta girando con i pesi e gli ingombri del sistema di recupero dell’energia ma tenendolo “spento”.

    POLEMICA. Già Montezemolo aveva fatto duramente notare l’assurdità:“Si parla di risparmiare a fronte di una grave crisi e poi la Federazione ci obbliga a spese folli per un sistema KERS che tra un anno non sarà più utilizzabile”. Anche Norbert Haug della Mercedes torna sull’argomento denotando perplessità:“Siamo di fronte ad un sistema estremamente costoso senza il quale potremmo arrivare a risparmiare in un sol colpo fino al 25% del nostro budget”. La vicenda, però, è più intrigata di quanto appare ad un primo sguardo. Altri team che sul KERS hanno puntato forte come la BMW Sauber, giustamente, non vogliono per nulla rinunciare ai progressi fatti e ai soldi già spesi. “Ci si è pensato troppo tardi” conclude amaro Haug rivedendo, alla luce della crisi economica, il pasticcio del quale i team sono responsabili tanto quanto la FIA.