Kevin Schwantz: “Valentino Rossi non è in Ducati solo per soldi”

Schwantz confida nell'accoppiata tra Rossi e la Ducati e crede che il pesarese possa tornare a vincere

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    Rossi schwantz ducati

    Ap/LaPresse

    Kevin Schwantz, leggenda vivente della 500cc degli anni novanta e campione mondiale nel 1993 con la Suzuki, crede che Valentino Rossi non sia andato in Ducati solo per soldi e aggiunge che il pesarese possa essere ancora vincente, a patto che la spalla infortunata non faccia i capricci. Secondo l’eseperto di infortuni, Schwantz il nuovo centauro della Desmosedici, una volta a posto fisicamente, tornerà vincente: “penso che la Ducati stia aspettando che la spalla di Rossi torni a posto così da poter sapere esattamente di cosa ha bisogno per poter ad essere di nuovo in forma”.

    Schwantz confida nell’accoppiata tra Rossi e la Ducati e crede che il pesarese possa tornare a vincere, a condizione che gli infortuni gli diano un pò di tregua e una volta che gli uomini di Borgo Panigale, insieme a Jeremy Burgess, possano capire da dove cominciare a lavorare. L’iridato Suzuki non è il solo a pensarla così, perchè anche Casey Stoner crede che in Ducati non siano eccessivamente preoccupati.

    Il campione statunitense ha detto che il Dottore non è in sella alla Rossa solo per una questione economica e sposta l’attenzione su aspetti più tecnici della questione: “per rendere la moto migliore servono informazioni precise e se il pilota non è al 100% questo è difficile. Stanno aspettando che Valentino dica di essere pronto. Sappiamo che lui e Burgess sono capaci di farlo. So che Valentino non è in Ducati solo a raccogliere la busta paga! Io comunque prevedo che possa tornare a vincere le gare solo dopo metà stagione. Vuole vincere e credo che abbia ancora le capacità per farlo”.

    Se fosse davvero così, i tifosi della Ducati e del pesarese dovranno aspettare ancora per gioire della prima vittoria in Rosso e magari temere una prematura pensione di Valentino da spendere in Siperbike.