Kimi Raikkonen: 2010 in Mercedes GP, a patto che…

Kimi Raikkonen non è ancora del tutto fuori dalla Formula 1

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    Kimi Raikkonen in trattativa con la Mercedes GP? Ma se solo ieri si era chiamato fuori? Se non fosse che a parlare è stato il suo manager, avremmo bollato la cosa come pura speculazione. Invece…

    F1 2010. Nel frenetico scenario in cui si sta muovendo la Formula 1 in questa fine di 2009, tutto è possibile. In molti hanno fatto notare che la coppia piloti più probabile per la Mercedes, vale a dire Nico Rosberg e Nick Heidfeld, appare – quantomeno sul fronte dei risultati – piuttosto leggerina al cospetto dei titoli mondiali e dei successi messi in bacheca da Hamilton-Button da una parte e Alonso-Massa dall’altra. Siamo in un “Tanto contro Zero” che può non far dormire sereni dalle parti di Stoccarda. Per questo i vertici Mercedes Motorsport avrebbero bussato alla porta di Kimi Raikkonen (che piace molto anche a Ross Brawn) per vedere di convincerlo a rivedere i propri piani di “riposo” per il 2010. Il finlandese, infatti, è l’unico pilota a spasso in grado di garantire esperienza e abitudine ai quartieri alti.

    KIMI RAIKKONEN. Stupisce che questa voce sia uscita proprio il giorno seguente all’annuncio da parte di Raikkonen di non voler più sentir parlare di Formula 1 almeno per un anno. Non lascia a bocca aperta chi il finlandese lo conosce bene e sa che a lui interessa solo avere una macchina vincente. Se la Mercedes lo convincerà di questo, quindi, lui ci starà dentro. Per il bene suo e di tutti gli sportivi. “Questa è la Formula 1 – ha dichiarato il manager del pilota ex FerrariSe loro riusciranno a convincere Kimi che potrà lottare per il campionato, c’è sempre una possibilità. Mai dire mai”, ha aggiunto Robertson ribadendo che per Raikkonen non esiste un problema economico ma solo di garanzie tecniche. “Certo, i soldi contano ma a lui non servono. Lui vuole una macchina che gli permetta di mostrare il proprio talento. Vuole stare in Formula 1 per vincere gare e campionati”, ha concluso il manager ribadendo che il Rally resta per il proprio assistito un’ottima alternativa.