Kimi Raikkonen all’esame di riparazione

intervista a kimi raikkonen prima del gran premio del belgio

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    Non solo gli studenti italiani sono alle prese con gli esami di riparazione, anche Kimi Raikkonen affronterà questo settembre con il massimo impegno per evitare di essere bocciato. E’ lo stesso pilota Ferrari a fare il paragone con la scuola e ad ammettere:“Ho preso un brutto voto ma sono deciso a rifarmi!”

    INTERROGAZIONE ANDATA MALE. “Mi succedeva quando andavo a scuola di tornare a casa con un brutto voto dopo un’interrogazione – spiega il campione del mondo – per me era lo stimolo giusto a fare meglio la volta successiva e anche oggi dovrò fare lo stesso dopo una gara totalmente da dimenticare come quella di Valencia”.

    TEST A MONZA. Diviso tra la sua casa in Svizzera e la Brianza, da una parte ha tenuto allenato il corpo con il suo preparatore atletico mentre dall’altra si è unito alla squadra test sul circuito di Monza per proseguire lo sviluppo della vettura:“Le prove sono andate bene: abbiamo testato alcune nuove soluzioni e il pacchetto sembra essere complessivamente migliorato”.

    SOLO BEI RICORDI. A detta di Raikkonen, non poteva capitare luogo migliore per dare una bella svolta alla stagione:“Ho soltanto bei ricordi sul circuito di Spa-Francorchamps dove ho vinto le ultime 3 edizioni. Sarebbe fantastico ripetermi ancora, soprattutto perché la vittoria mi manca da troppo tempo”. Per il finlandese, la chiave del successo sta nell’aerodinamica:“La vettura deve avere un assetto tale da affrontare al meglio le tante curve veloci. Un giro e’ molto lungo e per fare un bel tempo bisogna mantenere il giusto ritmo. Dovro’ cercare di trovare un buon assetto nelle libere di venerdi’ e sabato mattina e poi dare il massimo nelle prove per la griglia il sabato pomeriggio”.

    FRANCOBOLLO DEDICATO. Raikkonen ha ammesso di essere impaziente di arrivare in Beglio anche perché giovedì verrà presentato ufficialmente il francobollo a lui dedicato dalle poste finlandesi dopo la vittoria del titolo mondiale 2007:“E’ una cosa che mi sta molto a cuore: quando ero piccolo mi piaceva spedire cartoline e mai avrei immaginato che, un giorno, avrei potuto attaccarci un francobollo con la mia immagine! Sicuramente, una cosa che raccontero’ ai miei nipotini”.