Kimi Raikkonen arreso: a sé stesso e alla sfiga

dopo l'ennesimo ritiro nel gran premio di singapore kimi raikkonen dichiara apertamente di aver rinunciato alle possibilità di vittoria del campionato del mondo di formula 1 2008

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    Premesso che chi scrive non ha nessun interesse a difendere il pilota Ferrari ma, casomai, a dare uno spunto di riflessione diverso sui fatti, va detto che forse Kimi Raikkonen ha dimostrato di essere un pilota di primo livello proprio in questo 2008 dove, nonostante stia disputando una delle peggiori stagioni della sua carriera in Formula 1, si trova tagliato fuori a 3 gare dalla fine del mondiale per cause imputabili sì a sé tesso, ma anche alla sfortuna.

    SFORTUNA ALLA RISCOSSA. Avevamo già analizzato la sua stagione quando il campionato era a metà ed eravamo arrivati a conclusioni drammatiche. Senza avere nessuna particolare responsabilità, il finlandese aveva circa 20 punti in meno in classifica rispetto a quelli che avrebbe meritato se il team, Hamilton o congiunture astrali controverse, non gli avessero rovesciato addosso una serie di cataclismi inattesi. Vissuto il peggio, il prosieguo della stagione sembrava potesse dargli ben altra gloria ma, invece, le cose non solo hanno continuato ad andare per il verso storto ma persino il suo rendimento ha conosciuto una solo parzialmente comprensibile involuzione. Morale della favola: dopo l’ennesima safety car che in quel di Singapore lo ha fatto precipitare in fondo al gruppo, il campione del mondo ha sbattuto contro le barriere quando era a malapena quinto. Se a questo ci aggiungiamo l’aver preso ancora paga da Massa in qualifica, otteniamo lo specchio dell’intera stagione del finlandese. Tanto brutta quanto maledetta.

    ARRIVA LA RESA. Resosi conto che contro tutto si può andare tranne che contro la sorte, Raikkonen adesso esce finalmente allo scoperto:“Mi risulta difficile farlo ma devo ammettere che questo non è proprio il mio anno – ammette il finlandese che già commenta la sua stagione come se fosse finita – Da Spa in poi c’è sempre stato qualcosa di storto e dopo un ennesimo ritiro mi trovo a fare i conti con la realtà. Ho fatto molti giri veloci il che vuol dire che la macchina andava bene ma quelli da soli non contano nulla”

    AUSPICI SPICCIOLI. “Adesso non mi resta che dare il massimo per le ultime 3 gare - spiega un Raikkonen decisamente disilluso – non riesco a spiegarmi fino in fondo il perché sia venuto questo periodo così buio però cercherò di guardare avanti alle prossime gare perché sono consapevole che abbiamo i mezzi per vincere. La squadra – conclude il finlandese – ha fatto un grande lavoro e mi duole aver perso tanti punti. Spero che arrivi anche per me un weekend dove tutto fili liscio”.