Kimi Raikkonen dice la verità: ZERO motivazioni

Kimi Raikkonen ammette in una intervista che ha corso la sua ultima stagione senza stimoli

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    Alla Ferrari come la prenderanno? E’ una rivelazione tanto scioccante quanto scontata quella che Kimi Raikkonen fa ad una Tv finlandese:“Nel 2008 ho corso senza stimoli”.

    ZERO STIMOLI. Due vittorie, un fantastico avvio di stagione, prima. Poi una serie di sfighe di fantozziana memoria. Tra queste, il celebre tamponamento subito nel Gp del Canada è solo la punta dell’iceberg. Poi la lenta quanto inesorabile eclissi:

    “Se sai che il tuo massimo obiettivo è il terzo posto – ha ammesso Raikkonen – non riesci ad avere le stesse motivazioni di quando lotti per il mondiale e, di conseguenza, non riesci a dare il massimo in pista. E’ questo quello che mi è successo nella seconda parte di stagione dove tutto è stato per me meno interessante”

    MEGLIO COSI’. I tifosi del finlandese, quindi, possono tirare un sospiro di sollievo. Il personaggio che troveranno ai nastri partenza della stagione 2009 non sarà il campione invisibile di fine 2008 ma il vecchio uomo di ghiaccio deciso a riprendersi lo scettro di pilota più veloce del mondo. Tra nuovi regolamenti, avversari sempre più tosti e l’onore da difendere, non gli mancheranno certo gli stimoli.

    PEGGIO COSI’. I tifosi del Cavallino, invece, avranno qualcosa da ridire. Il signor Raikkonen viene pagato più che profumatamente dalla Ferrari e, quindi, deve fare gli interessi della squadra al meglio delle proprie possibilità. Sempre e comunque. Motivato o meno che sia. C’è da scommettere, infatti, che se i vertici di Maranello decidessero di non pagargli lo stipendio e si giustificassero dicendo qualcosa del tipo “visto che non hai vinto il titolo mondiale, ci mancano gli stimoli per pagarti…”. L’omino di ghiaccio… ribollirebbe dalla rabbia.