Kimi Raikkonen e la storia di un campione: Piccolo Principe o Barone Rosso?

Kimi Raikkonen e la storia di un campione: Piccolo Principe o Barone Rosso?

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    Kimi Raikkonen e la storia di un campione: Piccolo Principe o Barone Rosso?

    A 7 giorni dal via del mondiale di Formula 1 2008, è in uscita con il Venerdì di Repubblica uno speciale sul mondo Ferrari e su lui, il Piccolo Principe, Kimi Raikkonen, battezzato per l’occasione Barone Rosso.

    Rosso d’accordo, barone un po’ meno.

    Del famoso aviatore Manfred von Richthofen ha molto meno rispetto a quanto non abbia del personaggio di Saint-Exupery. Biondo, inafferrabile, talvolta al limite tra il surreale e il fantastico: è questo Kimi Raikkonen. Gira per i circuiti di tutto il mondo come catapultato da un altro pianeta.

    Viene dal freddo e sembra se ne stia in un mondo tutto suo. Come quando, raccontano i meccanici, durante i test si abbiocca dentro l’abitacolo con casco e tutto addosso mentre loro effettuano qualche nuova regolazione. Poi. come nulla fosse, si dà una scrollata e torna in pista a spingere a tavoletta.

    In realtà, se andiamo a scavare, la storia dell’uomo di ghiaccio è maledettamente concreta. Concreta come la casa di legno senza bagno di 30 metri quadri dove ha vissuto fino ai 6 anni d’età. Reale come la mega villa che ha regalato ai genitori o come quella supermoderna che si è costruito per sé e la moglie Jenni. Nulla di fuori dall’ordinario, comunque. Ben lontano dai castelli alla “Schumacher”, tanto per intenderci.

    In finlandia Kimi passa non più di un mese all’anno. Il resto del tempo è in giro per il mondo o nel suo rifugio svizzero a Wollerau vicino Zurigo. Chi ha avuto la fortuna di andare nel suo mondo, racconta di aver trovato una McLaren di F1 vera appesa al soffitto del garage come un lampadario e una famiglia cordiale ed alla buona, composta dal papà Matti detto Masa, la mamma Paula e il fratello Rami. Tutti con le corse nel sangue, compresa l’unica donna di casa:“Quando ero giovane avrei voluto correre anch’io ma ci volevano soldi”. “Adesso seguo gli altri membri della famiglia” – ha spiegato Paula, la mamma che, quando corre Kimi, ha bisogno di stemperare la tensione bevendosi un paio di cognac prima di accendere la Tv. Ecco da chi ha preso il Piccolo Principe.