Kimi Raikkonen grazie, firmato Ferrari

Luca di Montezemolo, presidente Ferrari, ringrazia Kimi Raikkonen usando per lui parole di grande ammirazione

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    Venuto negli Emirati Arabi per fare un po’ di relazioni pubbliche e curare il ricco mercato mediorientale, Luca di Montezemolo ha fatto tappa ad Abu Dhabi ed ha ringraziato pubblicamente Kimi Raikkonen quanto fatto in Ferrari. Sul futuro del finlandese, intanto, inizia a diradarsi il mistero.

    FERRARI. “Kimi è entrato nella storia della Scuderia vincendo il Campionato del Mondo al suo primo anno in Ferrari e ha contribuito in maniera decisiva alla conquista di due titoli iridati Costruttori nel biennio 2007-2008”, ha dichiarato Luca di Montezemolo descrivendolo come un “ragazzo sincero, trasparente e leale” che sarà ricordato sempre con piacere. “Sono contento di poter essere insieme a lui e alla squadra in occasione dell’ultimo Gran Premio di un anno particolarmente difficile che, speriamo, potrà concludersi con un buon risultato”, ha concluso il Presidente del Cavallinoche non ha perso l’occasione neanche per visitare il nascente Parco Tematico della Ferrari che sta sorgendo nelle immediate vicinanze del circuito di Yas Marina.

    KIMI RAIKKONEN. Alla sua ultima conferenza stampa in veste di pilota Ferrari, Kimi Raikkonen ha parlato del proprio futuro. Non per scelta, ovviamente, ma a seguito delle incalzanti domande dei giornalisti:“Ho diverse opzioni e vedremo quale sara’ la migliore in generale, poi prendero’ la mia decisione. Passare ai rally – ha confermato il campione del mondo 2007 – e’ sicuramente una delle tante possibilita’, ma non esistono solo la Formula 1 e i rally”. Unica indiscrezione che Raikkonen si lascia scappare, per la gioia dei suoi ammiratori e di tutti gli appassionati di F1, riguarda la possibilità che sia ancora nel Circus anche la prossima stagione:“Restero’ quasi sicuramente in Formula 1, ma dovrei firmare un contratto dove c’e’ la possibilita’ di andare a correre i rally. Non fa certo male. Ogni rally e’ una nuova esperienza, quindi non vedo dove sia il problema. E’ andata bene quest’anno, quindi finche’ non interferisce con il tuo lavoro in Formula 1 o con qualunque cosa fai, non vedo dove sia il problema”. Secondo alcuni, sarebbe proprio questa opzione rallistica a creare conflitti con l’ingresso in McLaren che, notoriamente, sponsor a parte, non vuole dare troppe distrazioni ai propri piloti ufficiali.