Kimi Raikkonen: in Red Bull non c’è più posto?

Non c'è più posto per Kimi Raikkonen in F1? Se lo chiedono in molti dopo che la Red Bull, sponsor del finlandese nel mondiale rally (categoria a cui l'ex pilota di F1 è passato dopo l'abbandono del Circus a fine stagione 2009), ha ufficializzato l'ingaggio di Mark Webber anche per il 2011

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    raikkonen WRC

    In F1 ci sono personaggi che pur non facendo più parte del Circus continuano a far parlare di sé. In questa stagione 2010 ne abbiamo avuto la prova con due ex protagonisti del paddock e della pista che, volenti o nolenti, dopo il loro addio (o arrivederci?) alla categoria massima del motor sport si sono dedicati ad altre attività. Personalmente di uno di loro non sento per niente la mancanza, e credo che il sentimento sia abbastanza comune, mentre l’altro, sono in tanti che vorrebbero vederlo di nuovo circolare tra i box e soprattutto sfrecciare in pista. Stiamo parlando di Flavio Briatore e Kimi Raikkonen.

    KIMI RAIKKONEN. Chiudiamo subito il discorso in merito all’ex team manager della Renault, espulso a vita dalla F1 e poi riabilitato di recente. Per ora non si sa se, quando e come Mr Billionaire deciderà di far ritorno, ma la sua presenza è sicuramente meno rilevante per gli appassionati di F1 rispetto a quella dell’ex pilota della Ferrari che, dopo una stagione 2009 senza gloria, ha deciso di buttarsi sui rally. Raikkonen ha abbandonato le monoposto per dedicarsi a una nuova avventura, ma da quando se n’è andato i riflettori su di lui non si sono di certo spostati e media e tifosi, oltre a seguire le sue gesta sulle strade di tutto il mondo, continuano a tendere l’orecchio in attesa dell’annuncio del suo ritorno. Proprio così, perché Kimi tiene comunque viva la fiamma di coloro che lo rivorrebbero in F1, e se da un lato ogni volta che fa sentire la sua voce non perde occasione per ricordare quanto sia felice della sua scelta e quanto sia migliore il mondo del rally, dall’altra non nasconde che un pezzo del suo cuore sia rimasto lì, in mezzo ai campioni che continuano a darsi battaglia per il titolo iridato. Eh già, perché anche se in molti l’hanno sempre definito glaciale e distaccato (il suo soprannome non a caso è Iceman) Kimi è invece uno di quei piloti con la passione schierata in prima linea, e anche per questo ha deciso di allontanarsi da una realtà di cui non condivideva più molti aspetti.

    F1 O WRC? Certo è che ad ogni intervista all’ex campione del mondo non viene risparmiata la fatidica domanda sul suo possibile ritorno in F1, specialmente ora che il toto piloti per la stagione 2011 comincia a mettere sul banco i primi nomi. Finora sembrava che per il pilota finlandese ci fosse una porta sempre aperta in casa Red Bull (l’ex ferrarista gareggia nel mondiale rally con una Citroen C4 sponsorizzata appunto dalla squadra austriaca), ma che succederà ora che il team con le ali ha confermato l’ingaggio di Mark Webber per un altro anno? È infatti esclusa l’ipotesi che a lasciare un posto libero sia il promettente e giovane Sebastian Vettel, sul quale la squadra punta principalmente per i prossimi anni. Ma Raikkonen non sembra per nulla preoccupato dal fatto che Webber abbia improvvisamente deciso di tirare fuori i denti e mostrare a tutti di essere in grado di combattere per il titolo iridato, dichiarando di non avere alcuna fretta di tornare in F1. “Non dimentico il mio passato, e tutto è possibile”, ha spiegato il pilota trentunenne nel corso di un evento “ma ho ancora molto da imparare nei rally e voglio essere il migliore in tutto ciò che faccio. La mia esperienza in F1 è stata molto importante ma mi piacerebbe vincere il titolo mondiale anche in questa disciplina”. Ai tifosi non resta dunque che augurargli in bocca al lupo e, nel caso decida di voltarsi indietro, speriamo solo non aspetti tanto quanto Schumacher

    Foto: motorsport.com