Kimi Raikkonen: io scaricato per i soldi

Kimi Raikkonen parla del suo licenziamento da parte della Ferrari ed ammette che dietro all'operazione ci sono state soprattutto motivazioni economiche legate allo sponsor Santander che avrebbe chiesto l'arrivo di Alonso con un anno d'anticipo

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    Kimi Raikkonen non si scompone. Mai. Non lo fa neanche quando si trova in testa al Gp del Canada ed un disgraziato Lewis Hamilton lo tampona in pieno mentre lui è fermo al semaforo rosso della pit lane. Se si parla del suo addio alla Formula 1, però, il campione del mondo 2007 ci tiene a mettere dei puntini sulle “i”. Prima ricorda che è stata una sua scelta quella di andarsene nel Rally, poi lancia una frecciatina alla Ferrari spiegando che dietro alle ragioni del licenziamento ci sono stati soprattutto motivi economici. Chiaro il riferimento allo sponsor Santander. Spagnolo come Alonso.

    KIMI RAIKKONEN.“I motivi del divorzio? Bisogna domandarlo a loro”, risponde così Kimi Raikkonen ai giornalisti di Autosport che provano ad indagare sul come abbia preso la rescissione anticipata del contratto voluto dalla Ferrari. Rescissione che lo ha costretto a trovarsi un’altra sistemazione per la stagione agonistica 2010. Il campione del mondo 2007 non si sbilancia, ma fa chiaramente capire quale sia il suo pensiero. E quello dei suoi tanti tifosi:“Sono abbastanza sicuro di sapere la risposta e non ha niente a che fare con le corse. Quando entrano in gioco i soldi… Credo che abbia molto a che fare con l’ingresso di Santander“. E l’addio alla F1 potrebbe essere definitivo.

    FORMULA 1. I Rally non sono un ripiego. Non sono neanche una sistemazione provvisoria. “Non ho alcun contratto con la F1, perciò non ho idea di cosa accadrà. Entrambe le opzioni, restare nel rally o provare a tornare nella F1. Voglio vedere come andrà e poi deciderò”, Kimi Raikkonen spiega che quest’anno sarà cruciale per la propria carriera. A 30 anni può fare ancora tutto. Specializzarsi nei Rally o tornare a divertirsi in Formula 1 dove, assicura, poteva comodamente restarci. In McLaren:“Avrei potuto firmare con loro se lo avessi voluto. Ma alla fine non era al 100% quello che volevo”, ha dichiarato il finlandese confermando che non è stato un problema di soldi a far saltare la trattativa.

    RALLY. La prima uscita al volante della Citroen C4 è stata fissata. Sarà in occasione del freddissimo Arctic Lapland Rally, già disputato lo scorso anno con una Fiat Grande Punto. Quest’anno ci sarà sulla scena anche Heikki Kovalainen. Liberato dalla McLaren, ha ottenuto il permesso dalla Lotus (la sua nuova squadra) di partecipare. Se Raikkonen avesse accettato di correre a Woking, avrebbe dovuto rinunciare ai Rally e pare sia proprio per questo che ha preferito rifiutare l’offerta della McLaren. Peccato, il duello in famiglia con Lewis Hamilton sarebbe stato sicuramente più appetitoso di quello tra l’anglocaraibico e Jenson Button. Ma non si può avere tutto.