Kimi Raikkonen: l’addio alla F1 è una sua scelta

Kimi Raikkonen non ha lasciato la Formula 1 per mancanza di alternative

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    Kimi Raikkonen non è un escluso eccellente dalla F1 2010. Kimi Raikkonen non è neanche un pilota bollito o scaricato da chicchessia. Kimi Raikkonen è un grande campione che ha rifiutato addirittura un ingaggio in Mercedes GP ed deciso di propria iniziativa di lasciare la Formula 1 per dedicarsi alla sua seconda passione, quella del Rally. A mettere i puntini sulle “i” delle tante indiscrezioni circolate nelle settimane che hanno preceduto l’accordo tra l’ex-ferrarista e la Citroen è stato il suo manager Steve Robertson.

    KIMI RAIKKONEN. Si sa che l’apparenza gioca un ruolo importante. Pertanto un uomo che è pagato profumatamente per curare gli affari di un pilota professionista non può permettere che il proprio assistito lasci l’ambiente nel quale ha corso per molti anni dando l’impressione che sia stato scaricato come una balla di fieno. La Mercedes ha voluto Kimi - ha dichiarato Robertson - Ma a quel punto lui aveva gia’ deciso di passare al WRC. Kimi non e’ persona che cambia idea”. Anche Stefano Domenicali, team principal Ferrari e tra gli autori della rescissione anticipata del contratto di Raikkonen, ha spiegato che per il campione del mondo di F1 2007 correre nei Rally non è un ripiego ma una grande opportunità, da tempo cercata:“Kimi mi aveva gia’ detto questo tanti anni fa. Ha sempre voluto partecipare ai rally di livello internazionale.”

    RALLY. La prima uscita di Raikkonen con la Citroen C4 sarà in occasione dell’Arctic Lapland Rally, gara già disputata lo scorso Gennaio con la Fiat Grande Punto. Il suo co-pilota sarà Kaj Lidstrom ha spiegato che si sta valutando anche l’ipotesi di far disputare a Raikkonen qualche test di preparazione:“Noi vogliamo farlo, ma non ci siamo ancora accordati con la Citroen. Sapremo se sara’ possibile all’inizio del prossimo anno”, ha dichiarato.