Kimi Raikkonen lascia la F1, parola di Veikkaaja

Secondo la stampa finlandese, Kimi Raikkonen lascerà la Formula 1 a fine 2009 per passare al mondo del Rally

da , il

    Oggi è il giorno dei ritiri. Dai principali organi di informazione mondiali arrivano due notizie destinate a scuotere il panorama della Formula 1. Kimi Raikkonen, consapevole dell’interesse Ferrari per Alonso, avrebbe deciso di lasciare la F1 a fine 2009. Stesso dicasi per la Toyota, in grave crisi economica.

    KIMI RAIKKONEN. Il campione del mondo 2007 si ritira e passa al mondo dei rally. A confermare un’indiscrezione vecchia ormai di mesi, ci pensa il magazine Veikkaaja. Secondo la testata finlandese, un amico stretto del pilota avrebbe rivelato la volontà di mollare la Formula 1: “Kimi ormai parla solo di rally” ha dichiarato il personaggio misterioso. A conferma di ciò, ricordiamo che Kimi Raikkonen debutterà per davvero nel mondiale guidando una Grande Punto S2000 Abarth nell’impegnativo Rally di Finlandia. Così facendo, una belle serie di tessere troverebbe il suo posto ideale. Innanzitutto la Ferrari libererebbe un sedile per accogliere Fernando Alonso. In secondo luogo, la FIAT avrebbe trovato quell’uomo immagine da tanto tempo cercato per rilanciare un progetto vincente nel mondo del Rally con la Grande Punto (per un breve periodo si era persino fatto il nome di Valentino Rossi). Infine, il finlandese potrebbe coronare il suo sogno e andrebbe via da Maranello senza sbattere la porta. Tutt’altro.

    TOYOTA F1. Giornata di ritiri, dicevamo. Analogamente alla scelta di Honda datata fine 2008, la Toyota sembra molto vicina all’addio dalla Formula 1. La causa è sempre la stessa: crisi economica. Nei giorni scorsi, i vertici del marchio nipponico si erano già defilati dall’organizzazione del Gran Premio del Giappone sul loro circuito di Fuji. Adesso, pare imminente il definitivo salto fuori dalla staccionata. Il modo nippo di rispondere alla crisi è sempre lo stesso: tagliare tutto ciò che è superfluo per concentrarsi sul proprio core business. Vista l’esperienza Honda-Brawn GP, però, a Stoccarda avranno qualche dubbio in più.