Kimi Raikkonen: misteriose intenzioni

kimi raikkonen dichiara alla vigilia del gran premio di singapore che punterà ancora a vincere per sé stesso e che non è interessato ad aiutare massa

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    Non parla. Quando lo fa, non dice praticamente nulla. Aiuterà o no Felipe Massa nel GP di Singapore? Qualcuno ha capito le intenzioni di Kimi Raikkonen? Noi no. E, cosa ancor più grave, l’impressione è che persino la Ferrari non sia del tutto convinta nella fedeltà del suo campione del mondo declassato a scudiero

    QUESTIONE DI GERARCHIE. Da dopo Monza Domenicali aveva messo le cose in chiaro:“Per Kimi è giunto il momento di aiutare Massa”. L’aveva affermato ma quasi informalmente. Dopodiché la Ferrari ha cambiato strategia continuando sì a ripetere il concetto ma in modo molto più soft. Un giorno sì e l’altro pure, da Maranello arrivano dichiarazioni del tipo:“Il bene della squadra viene prima di tutto ed i nostri piloti sanno che devono adeguarsi di conseguenza”. Questo genere di frasi, però, stride di molto con quanto balbetta un Raikkonen ancora in corsa solo per la matematica e deciso a darci dentro fino a quando le possibilità di vittoria saranno scese dall’1% attuale allo ZERO spaccato.

    PENSO PER ME, ANCORA. Tanto per ribadire il concetto appena accennato sopra, riportiamo come si è presentato il finlandese a Singapore: “Ad oggi sono ancora in corsa per il titolo per cui non ho nessuna intenzione di arrendermi. Oltretutto è da tanto che non vinco una gara e voglio fare di tutto per tornare sul gradino più alto del podio. Vincere è l’essenza della corse e sono qui per fare questo. Non per guidare e basta! So che a questo punto non dipende solo dai miei risultati, ma non voglio arrendermi”

    L’ORGOGLIO DEL CAMPIONE. Le cose sono due. O quanto esposto sopra è solo aria fritta, roba di facciata, e Kimi farà il bravo gregario ma senza mai ammetterlo apertamente a differenza di quanto fatto da Massa lo scorso anno. Apro parentesi: a conti fatti Raikkonen ha vinto il campionato 2007 grazie alla McLaren e ad Hamilton e non grazie a Massa che in Brasile è arrivato secondo, battuto sul campo e non perché ha alzato il piede. Chiudo parentesi. Oppure: se Raikkonen non aiuterà Massa, saranno dolori! Sia perché la Ferrari potrebbe essere costretta a qualche manovra poco lecita al box pur di pilotare il risultato della pista con tutto ciò che ne consegue, vale a dire possibili sanzioni da parte della Federazione. Sia perché Massa potrebbe perdere il mondiale proprio per un qualche punto mancato a causa di un ordine non eseguito dal compagno di squadra. A Maranello nessuno si è mai permesso tanto e per molto meno sono saltate delle teste. L’esito di un gesto del genere, quindi, potrebbe avere conseguenze clamorose.