Kimi Raikkonen si prende le sue colpe

Kimi Raikkonen viene intervistato dopo il gp di ungeria 2008 ed ammette i propri errori e le proprie difficoltà nel gestire la vettura in qualifica dove non riesce ad andare come il compagno massa

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    Kimi Raikkonen esce dal Gran Premio di Ungheria battuto sul piano morale ma vincente sul fronte dei numeri. La particolare situazione del finlandese è tutta sintetizzata col responso della classifica mondiale dopo Budapest dove, nonostante tra i 3 pretendenti all’iride sia stato nettamente il peggiore, è lui quello che ha raccolto di più. Il campione del mondo è consapevole del delicato momento e non si nasconde. Ammette gli errori e dichiara:“Devo fare di più”.

    AMMISSIONE DI COLPA. Si potranno fare tante critiche al finlandese. Ma non si potrà mai dire che non sa accettare le sconfitte, né tantomeno ammettere i propri sbagli. Tanto che si tratti un errore di guida o di un cattivo approccio al weekend, nella leggera imperfezione o nella sciagura, lui affronta i fatti per come sono. Così fa anche dopo il GP di Ungheria:“Non sono riuscito a trovare il miglior assetto della macchina e le qualifiche in Ungheria ci hanno di nuovo fatto male. Sono state il momento decisivo, in negativo, anche a Budapest. Nel mio secondo tentativo in Q3 non sono riuscito a tenere in pista la macchina: è stata colpa mia. È chiaro che non si può vincere il campionato partendo ogni volta dalla sesta posizione. Puoi essere un secondo più veloce degli altri, ma se parti dalla sesta posizione a Hockenheim o all’Hungaroring non puoi sfruttare la velocità che hai”..

    OTTIMO POTENZIALE. Felipe Massa ha dimostrato due cose. Primo: Raikkonen è decisamente al di sotto dei suoi standard, quegli standard – tanto per intenderci – che lo scorso anno gli consentirono di trasformare il brasiliano in un ottimo gregario per lo sprint finale nella corsa al titolo. Secondo: la Ferrari non è affatto inferiore alla McLaren. Con queste premesse, quindi, non solo nulla è perduto per il finlandese. Anzi, la strada sembra per certi versi mettersi in discesa.

    VALENCIA LO ATTENDE. Alla F2008 piace il caldo ed anche a Valencia troverà un clima bollente ad attenderla. “Mi è sempre piaciuto molto andare in nuovi posti - ha commentato il ferrarista - Fin da quando ero piccolo e correvo con i kart, imparavo molto in fretta i nuovi tracciati. A Valencia farà caldo ed anche questo dovrebbe favorirci”. Insomma, le cose non vanno proprio male al campione del mondo che affronterà adesso tre settimane di relax per ripresentarsi carico al punto giusto per l’ultima parte di stagione. Il tutto guardando la classifica e rendendosi conto che, nonostante le sfighe e le prove opache, gli bastano 5 punti per agganciare quell’Hamilton lì. Imprevedibile.