Kimi Raikkonen vuole ancora lottare

Kimi Raikkonen è dispiaciuto ma vuole ancora provare a vincere il titolo mondiale a 7 gare dalla fine

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    Kimi Raikkonen vuole ancora lottare

    Una cosa del genere l’aveva anche detta Felipe Massa due settimane fa e gli ha portato fortuna. Direttamente dalla finlandia dove è andato a celebrare il terzo anniversario di matrimonio con la sua bella mogliettina Jenni, Kimi Raikkonen parla facendo finta che il processo alla McLaren neanche esista e, pur confidando il dispiacere per come è andato il Gran Premio d’Europa, dice di voler continuare a credere nel mondiale.

    Impresa veramente ardua. La storia recente della F1, però, ha insegnato che nella seconda parte di stagione spesso si hanno anche dei grossi colpi di scena. Un campionato incredibile come quello dello scorso anno sarà difficilmente replicabile. Ma le varianti in gioco sono ancora molte e la sentenza della FIA potrebbe dare un volto totalmente diverso alla classifica. Kimi naturalmente non fa questo genere di considerazioni. Lui si limita, si fa per dire, a pensare alla pista ed alle prestazioni sue e della Ferrari: “Talvolta e’ difficile comprendere quanto possa essere duro l’automobilismo. Avevamo tutto per fare il weekend perfetto ma non siamo stati capaci di portarlo a termine. E’ stato davvero un peccato dovermi ritirare per la seconda volta nella stagione: non siamo al tappeto ma, certamente, cio’ non rende la situazione piu’ facile. Nel weekend scorso la macchina era stata veloce per tutto il fine settimana. Pochi minuti prima del via, avevamo saputo che sarebbe piovuto dieci minuti dopo la partenza. Invece, la pioggia e’ arrivata in anticipo e con un’intensita’ inaspettata. La partenza e’ stata buona ma a meta’ giro la pista era gia’ bagnata. Siamo stati chiamati al pit-stop ma quando mi sono trovato sulle righe bianche dell’entrata della pit-lane la vettura e’ slittata violentemente ed e’ rientrata in pista praticamente da sola. Quel giro sotto il diluvio con le gomme da asciutto e’ stato davvero difficile: cercavo di rientrare il piu’ in fretta possibile e, al tempo stesso, di tenere la macchina in pista. La bandiera rossa ha azzerato la situazione e rimanevo comunque fiducioso sulle mie possibilita’ di vittoria. Ho cominciato ad avere dei piccoli problemi quando ero subito alle spalle di Alonso, poi ho perso l’uso del differenziale e del controllo dell’acceleratore fino a fermarmi all’entrata della pit-lane”.

    “Alla fine dei conti, voglio vedere il positivo – ha spiegato Raikkonen – il distacco dalla vetta, quindi, nella classifica Piloti e’ rimasto inalterato, anche se c’e’ una gara in meno. Pero’ abbiamo una macchina davvero competitiva. La prossima gara e’ in Ungheria, dove l’anno scorso partii in pole e due anni fa vinsi proprio davanti alla Ferrari di Michael. Ci saranno, come sempre, tanti tifosi finlandesi: speriamo di poter festeggiare un bel risultato. Ora cerchero’ di riposarmi e di rilassarmi in vista della gara all’Hungaroring. Avro’ comunque un motivo per gioire in questi giorni: il terzo anniversario del mio matrimonio con Jenni!”