Kovalainen ancora in dubbio per la Turchia

heikki kovalainen è ancora in dubbio per il grfan premio di turchia dopo l'ìncidente che gli è capitato nel gp di spagna quando un guasto alla sua mclaren lo ha fatto sbattere contro le barriere

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    Heikki Kovalainen ancora in dubbio per la Turchia

    Sta bene Heikki Kovalainen. Sta benissimo visto e considerato quello che poteva essere. Non sufficientemente, però, per prendere parte al Gran Premio di Turchia. Per sua fortuna ci sono ancora 5 giorni di tempo nei quali può dimostrare più che a sé stesso ai medici della FIA, che il dolore al collo è passato.

    La regola del pilota è sempre la stessa: corro. Sempre e comunque. Fosse per lui, quindi, non ci sarebbe neanche da porsi dei dubbi. I medici della FIA, invece, hanno bisogno di altre rassicurazioni e lo sottoporanno a dei test dall’esito tutt’altro che scontato prima di dare il nulla osta.

    “Mi sento bene. Il collo sta migliorando e ho ripreso ad allenarmi - spiega il finlandese – Ho lasciato la Spagna martedì e sono tornato a casa in Finlandia dove ho passato il tempo con i miei dottori per farmi trovare in forma all’appuntamento in Turchia”. “Il mio obiettivo è quello di farmi trovare OK per il test che effettuerò giovedì con i medici della Federazione – prosegue Kovalainen – Non vedo l’ora di tornare in auto e correre il prossimo GP ma la decisione non dipende da me”.

    “Quando capitano cose di questo genere ti rendi conto che gli sforzi che la FIA ha fatto per la sicurezza sono serviti. Quando corri sai che il rischio c’è ma non ci pensi perché sei concentrato solo sull’andare forte ed è giusto che sia così”. Conclude il pilota della McLaren,

    Fiduciosi nel recupero di Kovalaien, da Woking hanno però fatto sapere che De La Rosa è già stato allertato per sostituirlo. Martin Whitmarsh:“Stiamo sottoponendo Heikki a tutti i test ed a tutte le cure del caso perché è prima di tutto nostra premura che sia in condizioni ottimali. In ogni caso ci rimetteremo nelle mani della Federazione per la decisione finale e, nel caso in cui non possa correre, non ci faremo trovare impreparati”.