Kubica, camera-car del Rally Ronde Gomitolo di Lana 2012 [VIDEO]

da , il

    Robert Kubica rally

    Ha il volto sorridente di chi esce dal tunnel dopo più di un anno e mezzo di sfortune, sofferenze e speculazioni. Robert Kubica torna a vincere, seppur con un’auto da rally. In concomitanza con il Gran Premio d’Italia a Monza, il polacco si è divertito con la Subaru Impreza Wrc al Rally Ronde Gomitolo di Lana, agguantando il successo con il navigatore Manfredi, davanti a Bergo-Brusati e Uzzeni-Fappani.

    Mette a tacere tutte le voci che si sono diffuse nel tempo, come quella di un Alguersuari che in primavera diceva di aver sentito che non era in grado nemmeno di alzare un bicchiere. Ecco, la risposta del polacco è tutta nella gara di ieri, con buona pace degli avvoltoi: «Si sono sparate tante cavolate una dietro l’altra. Io sono fatto così, parlo quando sono deciso di una cosa. Ora il Ronde, poi si vedrà».

    Prima del via, ai microfoni di Sky Kubica ha spiegato: «Ho un po’ di ruggine addosso, speriamo che questo giorno sia una nuova partenza per me». L’entusiasmo della gente è palpabile e Robert si lascia andare a una battuta. «C’è Monza vicina, hanno finito là e son passati qui». Ironia a parte, il talento del polacco è uno dei più cristallini visti in Formula 1 negli ultimi anni. Competitivo e anche vincente, gli è mancata finora l’occasione di misurarsi con una vettura di primo piano. Ma non esclude niente per il futuro, sebbene sia consapevole che i progetti sportivi non siano andati proprio come tutti si aspettavano.

    La Ferrari e Alonso, l’obiettivo sfumato (per ora). Avrebbe fatto coppia perfetta con lo spagnolo: «Oggi sono seduto su una Subaru WRC. Lo penso anch’io, però la vita è diversa e per me è andata in una direzione diversa. Spero che questa sia giornata di partenza per un periodo migliore di quel che ho passato ultimamente».

    E quel che ha passato, Robert preferisce non raccontarlo, adesso come nei mesi più bui in cui tutto l’ambiente dipingeva un quadro a tinte quantomai fosche, spesso non avendo nemmeno notizie di prima mano. «E’ stato un lungo periodo fuori dall’abitacolo. Meglio non raccontarlo, non è stato facile né piacevole. Non ci siamo mai arresi, ci sono cose al di fuori della mia portata al momento, ma con impegno e pazienza ho provato a recuperare al meglio possibile». I rally lo aiuteranno a ristabilirsi fisicamente, e dopo il successo al Rally Ronde Gomitolo di Lana a Biella, nel mirino c’è San Martino di Castrozza, sempre con la Subaru Impreza WRC.

    E la Formula 1? Un passo alla volta per Kubica, che racconta: «Preferivo tornare da qualche altra parte (in Formula 1; ndr); è già un bel traguardo per me esser qui dopo 20 mesi difficili. Ovviamente non guardo a nessun rilievo cronometrico, si tratta di aiutare il braccio a riabilitarsi meglio, perché certe cose le riesco a percepire solo mentre guido». E fortuna che non doveva guardare ai tempi! Si diverte gareggiando, per interrompere 20 mesi difficili: «C’è ancora tanta strada e sicuramente non sarò mai come prima come fisico, ma questi impegni saranno un po’ di sollievo dal febbraio 2011: da allora ho visto tanti ospedali, studi, ora vedo un po’ di curve, traversi e odore di benzina».

    Infine, si dà scadenze Kubica per il futuro a medio termine? «Non mi sono mai dato nessuna percentuale né tempi. Oggi sono contento di esser qua, nella vita ogni tanto ci si deve accontentare: sono già contento di questo traguardo ottimo e quel che porterà il futuro non so rispondere perché non so. Farò di tutto per essere in piena attività il prossimo anno, ho svolto test in pista con macchine performanti ma devo decidere se l’obiettivo Formula 1 è raggiungibile o no. Anche il prossimo anno quel che farò sarà in prospettiva 2014, ma non ci penso».