La F1 è tossica? Al via un’inchiesta segreta

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    1994: un pit stop

    Sul quotidiano cattolico l’Avvenire - e non su “pane e motori” – viene riportata un’inchiesta veramente bizzarra. La Formula 1 è tossica?

    Secondo il quotidiano della Cei, la Federazione Internazionale ha aperto un’inchiesta per verificare la tossicità di alcune sostanze utilizzate normalmente in Formula 1. Tra gli elementi maggiormente sotto esame pare ci siano carburanti, lubrificanti ma anche plastiche, vernici e resine speciali.

    Non è invece notizia di oggi che le polveri dei freni al carbonio siano sotto l’occhio del ciclone. Così come non scopriamo adesso che tra i malati “illustri” ci sono gente come Berger e Lauda. Loro, però, correvano in altre epoche dove il problema, teoricamente, veniva molto meno controllato…

    A far scattare l’allarme e la conseguente inchiesta della Federazione pare siano stati altri malati ed altre malattie riscontrate tra tecnici e personale vario che ha lavorato nel mondo delle corse. Tra questi, i casi più celebri e recenti sono quelli di Flavio Briatore e del giornalista RAI Ezio Zermiani per anni ed anni al seguito del Circus.

    Ma, come lo stesso manager piemontese ha affermato, non c’è alcun nesso tra il suo cancro e la Formula 1.

    Aggiungo io: ben venga un’inchiesta. Non è da escludere che la Formula 1 sia tossica, tutt’altro. Ma non lo sarà più della nostra vita di tutti i giorni.

    Peccato solo, infatti, che qualunque sia l’esito dell’indagine non servirà a far cambiare le cose nel mondo normale: proprio come l’abissale distanza che c’è ormai tra i prototipi e le vetture di serie…

    via | ANSA