Questione di curve? Buona la prima!

Ci sono molte curve con nomi famosi in F1 come la Parabolica a Monza o le Becketts a Silverstone

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    Incidente alla prima curva

    Ci sono molte curve con nomi famosi in F1 come la Parabolica a Monza o le Becketts a Silverstone.

    Ma queste non sono le uniche curve che possono decidere una corsa: in ogni circuito, la curva più importante e che desta maggiore preoccupazioni tra i piloti è sempre la stessa: la PRIMA!

    Quando le luci si spengono, i piloti hanno una manciata di secondi per trovare la loro traettoria e definire la posizione tra 22 monoposto una appaiata all’altra. L’attenzione deve contemporaneamente essere posta alle vetture che stanno davanti, a quelle dietro congli specchietti ed a quelle accanto con la coda dell’occhio. Per di più è obbligatorio in ogni momento sapere esattamente quanto manca alla prima staccata e, come se non bastasse, è fondamentale risucire a seguire lo stretto corridoio nel quale si è inseriti. Nel migliore dei casi, perché può anche capitare che il corridoio neanche ci sia, o venga bruscamente interrotto da qualcuno che taglia la strada da davanti…

    Anche prima del via, ci sono altre azioni da considerare. Le pulsazioni salgono a 180 al secondo. Quanto basta per avere un arresto circolatorio in una buona percentuale di automobilisti “normali”. Serve perciò una notevole preparazione fisica anche a questo. E non solo per essere lucidi nelle ultime fasi di gara.

    Inoltre, i piloti si preparano attentamente guardando i filmati delle partenze precedenti sulla stessa pista per capire meglio le dinamiche ed i possibili comportamenti dei loro avversari.

    Dopo essersi allenati riflessi e tenuta fisica, Dopo aver studiato. Dopo aver lottato in qualifica per partire più avanti possibile. Si arriva alla griglia di partenza. Un buon giro di riscaldamento e poi… via: gas, riflessi, fortuna e occhi dappertutto per arrivare soprattutto sani, poi ben messi, alla prima frenata.

    E’ quello il momento migliore per guadagnare o perdere posizioni. Molto di più che in tutto il resto della gara.

    I piloti lo sanno benissimo e non si possono neanche condannare troppo se fanno degli errori.

    Spesso persino tra di loro si accusano di essere dei folli perché pensano di vincere tutto… “alla prima curva!”

    Ma, stando a vedere la realtà, non è poi così assurda questa affermazione. Almeno fino a quando sorpassare sarà impossibile, infatti, delle decine di curve da percorrere per decine di volte di cui è composto un Gran Premio, solo una e per una sola volta è quella che conta di più. Davvero!

    Fonte: www.formula1.com